Gazzetta di Modena

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SPILAMBERTO 

«Se chiude un occhio le do 10mila euro» Arrestato un 56enne

Carlo Gregori
«Se chiude un occhio le do 10mila euro» Arrestato un 56enne

Socio di una sala videolottery sanzionata con la chiusura tenta di corrompere il comandante dei carabinieri

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«Comandante, se chiude un occhio le do tanti soldi». Il maresciallo maggiore Alessandro Di Vilio, comandante dei carabinieri di Spilamberto, non ci credeva: «Sono rimasto stupito. Per qualche secondo mi pareva di sognare. In vent’anni nessuno mi aveva mai offerto del denaro per mettere a tacere le sue magagne». Per l’offerta di dieci mila euro subito e cinquemila ogni anno un cinese 56enne socio di una sala giochi del paese è stato arrestato per tentata corruzione di pubblico ufficiale.

È un caso unico nel suo genere, un tentativo tanto ingenuo quanto spregiudicato di sistemare i problemi della sala chiusa per “cattive frequentazioni”.

È accaduto il 26 febbraio scorso proprio dentro la caserma di Spilamberto. Il cinese è marito della titolare di una sala videolottery e scommesse. Si tratta di un locale aperto nel 2017 dopo la chiusura di un posto analogo a Savignano sempre gestito dalla coppia. Se in quel caso erano emerse sanzioni per irregolarità che avevano portato alla chiusura di quattro giorni, questa volta a Spilamberto durante il controllo sono emerse altre irregolarità e poi le “cattive frequentazioni” - ovvero il fatto che nella sala siano stati trovati clienti fissi di dubbia o pessima reputazione o pregiudicati - ha fatto il resto: è scattata una sanzione da dieci giorni di sospensione della licenza.

Ma il controllo e la sanzione sono arrivati quando il cinese era in Cina. Tornato dopo due mesi di assenza, si è trovato la sala chiusa e ha pensato di andare a fare una chiacchierata coi carabinieri.

Il gestore del locale ha chiesto di parlare col comandante ed è stato accolto nel suo studio. Il cinese è andato subito al sodo con la sua proposta inaccettabile. A quel punto, dopo la sorpresa, il comandante ha preso tempo e ha fatto allestire le cimici in una stanzetta dove il cinese è stato portato poco dopo.

Nel secondo incontro, senza neppure essere sollecitato a riprendere la sua proposta, ha fatto la avance: per appianare gli illeciti e le sanzioni sulla sala giochi ha offerto dieci mila euro subito, da consegnare due giorni dopo in un bar a Modena, e poi cinquemila euro all’anno. Una sorta di mazzetta fissa, insomma. Invece sono subito scattate le manette. —



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