Formigine. Padre uccise figlia, a madre indennizzo di 8mila 200 euro
Per il legale della donna, Claudio Defilippi, del Foro di Milano, si tratta di una "quantificazione errata e incostituzionale". Da qui il ricorso in appello e alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.
MODENA. Il 17 gennaio 2008 a Formigine, nel Modenese, Antonio Bove uccise a coltellate la figlia Erica di otto anni e si tolse la vita. Ora la madre della bimba e vedova di Bove ha ottenuto dal giudice di Roma un indennizzo di 8mila 200 euro in base alla direttiva europea del 2004 in favore delle vittime dei reati violenti. Per il legale della donna, Claudio Defilippi, del Foro di Milano, si tratta di una "quantificazione errata e incostituzionale". Da qui il ricorso in appello e alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.
Antonio Bove si stava separando dalla moglie Antonella Ferrone, viveva un momento personale difficile, ma nulla comunque che facesse pensare ad un gesto come quello compiuto nell'appartamento di via Quattro Passi. La moglie era uscita per andare al lavoro, alla Ferrari di Maranello, dove lavorava anche Antonio: lei nel reparto fonderie, lui alla carrozzeria ed era anche delegato Fiom della Rsu.
Antonio doveva probabilmente portare la bimba a scuola, ma poi la tragedia. Ha afferrato un grosso coltello da cucina e ha infierito sulla piccola Erica, 7 anni, con cinque, forse sei coltellate, fino ad ucciderla. Poi si è sferrato una coltellata all'addome, non mortale; la morte è arrivata dopo, per dissanguamento.
Ma Antonio Bove ha avuto il tempo di sollevare il corpo della bimba e di sistemarlo sul letto, in camera, dove anche lui si è adagiato aspettando la morte.
Nel pomeriggio, verso le 17.30, la moglie è tornata a casa insieme a un amico di famiglia. Ma quando hanno aperto la porta con la chiave, hanno scoperto che era stata chiusa con il fermo dall'interno. Allora, sempre più tesi e sospettando che qualcosa non andasse, hanno chiamato i vigili del fuoco e i carabinieri. I pompieri hanno forzato la porta e sono stati così scoperti i corpi di Bove e della figlia. Antonella Ferrone non ce l'ha fatta a reggere il colpo ed è stata ricoverata all'ospedale. Abitavano nel modenese da più di dieci anni e circa 5 anni fa avevano acquistato l'appartamento in via Quattro Passi accollandosi, come milioni di altre famiglie in Italia, un mutuo per pagarla. Nell'ottobre scorso la moglie gli aveva chiesto la separazione, cosa che lui non riusciva ad accettare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
