Il Pd modenese ritrova l’entusiasmo e punta tutto su Nicola Zingaretti
Il governatore del Lazio stravince in provincia nella giornata in cui si rivedono le code davanti ai seggi per votare
Anche i democratici di Modena puntano tutto su Nicola Zingaretti per far rialzare il partito e, sul piano nazionale, lavorare per costruire una alternativa all’attuale governo gialloverde.
È questa la missione che le migliaia di iscritti e simpatizzanti della provincia di Modena hanno affidato al neo segretario nazionale accorrendo nello stesso numero del 2017 (o poche centinaia di meno) all’appello delle primarie.
Ed è proprio questo il dato che ieri ha fatto sorridere i vertici modenesi del partito che, più per il risultato sul vincitore, aspettavano i l test delle primarie per tastare il morale delle truppe, che ancora non hanno digerito la scoppola delle politiche dello scorso anno.
E la risposta, come si può notare dai commenti ai seggi, è arrivata chiara. Una risposta che ieri sera a spoglio ancora in corso vedeva Zingaretti veleggiare attorno al 70% delle preferenze tra i modenesi.
«La delusione nei confronti del Pd c’è ancora - è il sunto - Ma noi ci crediamo ancora perché il cambimento siamo noi. Arriva da noi».
E così i numeri parlano di una affluenza che sin dal mattino è apparsa sostenuta. Alle 12 a Modena e provincia, avevano votato 13 mila 642 persone contro le 15.959 persone del 2017. Alle 17 erano arrivate ai seggi altre 10 mila persone, portando il loro numero a 23 mila 320, come le 26 mila 925 della precedente consultazione. A Modena alla chiusura i votanti sono stati 11mila 86 contro gli 11mila 116 del 2017. Praticamente quasi gli stessi .
«Una partecipazione che dà forza ed entusiasmo al Pd, in Italia e in Emilia-Romagna, un segnale di incoraggiamento che migliaia di cittadini ci hanno dato per fare opposizione e costruire l'alternativa a questo Governo». È il commento di Paolo Calvano, segretario regionale del Pd in Emilia-Romagna. Nella nostra regione i numeri dell'affluenza sono molto positivi e ora si tratta di metterli a valore per le prossime sfide che ci attendono: le amministrative e le europee. Sono stato nei seggi - ha aggiunto - e ho visto l'impegno dei volontari che hanno permesso lo svolgimento di questa splendida giornata di vera democrazia. A loro va il ringraziamento da parte mia e di tutto il Pd dell'Emilia-Romagna. Il nostro popolo ci aveva chiesto congresso e unità: stasera si conclude il congresso. Adesso, a prescindere da chi sarà il nostro nuovo segretario nazionale, il nostro impegno sarà quello di praticare l'unità». E unità è l’invito che arriva anche dal governatore dell’Emilia Romagna, il modenese Stefano Bonaccini: « Ripartiamo da qui per costruire l'alternativa nel paese. e basta liti interne!»
Qualche dato “random” tra i comuni della provincia A Carpi i votanti sono stati 4121 con Zingaretti volato al 72,8%, Martina fermo al 17,6% e Giacchetti al9,59%.
Quella di Zingaretti dominatore è una costante anche in Appennino. A Pavullo ha superato il 60% con 225 voti, 73 a Martina e 42 a Giachetti. E il neo segretario era abbondantemente avanti anche a Sestola, Pievepelago, Riolunato Fiumalbo e Lama Mocogno.
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