Il Soccorso Alpino salva cane finito in scarpata
FANANO. Se l'è vista davvero brutta il golden retriever rimasto imprigionato per più di tre ore sabato in una scarpata nelle zone “selvagge” di Fanano. E se le storia è finita bene, deve ringraziare anche la tecnologia. È successo verso mezzogiorno sopra Serrazzone, a 500 metri dal lago Pratignano. L'animale era parte di un gruppo di una decina di cani portati lì da tre giovani di pianura per fare addestramento. Durante una passeggiata, è finito giù per 400 metri in un pendio con in mezzo un solco naturale dove scorre un ruscello, ancora innevato. È qui che è rimasto bloccato, non riuscendo più a salire per neve e ghiaccio. Tanto giù era finito che il padrone non riusciva più a vederlo. Poi lo ha localizzato col gps al collare, ma raggiungerlo era impossibile. Allora tramite l'applicazione GeoResq che aveva sullo smartphone (gestita dal Soccorso Alpino e promossa dal Cai: geolocalizza gli escursionisti e inoltra le richieste d'aiuto) ha dato l'allarme. La centrale di Torino ha contattato il Soccorso Alpino del Cimone, che vista la tipologia d'intervento ha attivato i vigili del fuoco volontari di Fanano. I ragazzi hanno dovuto usare l'imbragatura per raggiungere il punto, verso le 15.30, dove il cagnone li ha accolti con gran sollievo. Stava bene: è stato preso in braccio e tirato fuori dal fosso ghiacciato. poi sull'erba è potuto risalire autonomamente. — D.M.
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