Gazzetta di Modena

Modena

il caso del leone imbrattato 

Bimbo confessa ai genitori: «Ho sporcato io il Duomo»

Stefano Totaro
Bimbo confessa ai genitori: «Ho sporcato io il Duomo»

Ha 10 anni, era al Giovedì Grasso e ha usato una bomboletta di stelle filanti spray Mamma e papà subito dalla Municipale: «Ci accolleremo noi tutte le spese»

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Ha capito di aver fatto qualcosa di sbagliato, buttando l’occhio sul giornale in casa o sentendo la radio mentre era in macchina con i genitori. Lui, che ha poco meno di dieci anni, ha così scoperto che quelle macchie e quella scritta (quella brutta parola) erano al centro di una grande polemica: lo spray verde aveva creato un danno al leone del Duomo ed era in atto una caccia al “cattivo”, al responsabile di quel danno. E, come si fa a scuola, ha alzato la mano... È andato da mamma e papà e ha confessato: «Sono stato io, ho spruzzato contro al leone la bomboletta delle stelle filanti, lo spray verde....». E i genitori, subito dopo appreso del “guaio” combinato dal figlio, si sono precipitati al comando della polizia municipale spiegando, raccontando, esternando tutto il rammarico loro e soprattutto del figlio, e dichiarandosi subito pronti a coprire le spese per rimediare ai danni provocati a una statua patrimonio dell’umanità.

Si è chiuso così, almeno dal punto di vista delle responsabilità, il caso dell’imbrattamento ad uno dei due leoni della porta regia che si affaccia in piazza Grande. I genitori hanno raccontato alla Municipale che il loro figlio, nel giorno di Giovedì Grasso, era andato in piazza accompagnato da altri famigliari per lo sproloquio di Sandrone e come tutti i bambini si divertiva con coriandoli e altri accessori da festa, tra questi le bombolette spara stelle filanti. Non pensava certo di danneggiare un’opera d’arte, poiché le stelle filanti spray si staccano facilmente da qualsiasi superficie. Invece, i fili gommosi rilasciano una sostanza colorata che, anche una volta rimossa, può rovinare muri e monumenti, oltre che i vestiti e richiedere un’operazione di pulizia particolare. Una pulizia particolare sarà proprio quella che toccherà al leone e per la quale si sono già mobilitati la Diocesi e la Soprintendenza, così da agire nel miglior modo possibile. L’allarme era scattato venerdì, il giorno dopo la festa di piazza e la Gazzetta sin da subito aveva raccontato l’imbrattamento: uno scarabocchio verde proprio sopra al leone di marmo e la scritta “schifo” alla base della statua, nonché la presenza di un’altra macchia verde sulla parete del Duomo. Un danneggiamento che aveva sollevato l'indignazione dell'intera città e riproposto a gran voce il tema della protezione dei monumenti e delle bellezze storiche della città. Anche perché, per i tanti, la mano che aveva agito contro il Duomo era quella di un vandalo, quella dunque di qualcuno che di proposito si era divertito a danneggiare. Fortunatamente la verità che è emersa è un’altra. A tal proposito, per evitare che si possano ripresentare situazioni simili in futuro, l’amministrazione comunale sta invece valutando la possibilità di vietare, come per altro avviene in altri comuni d'Italia, l'uso delle bombolette spray in occasione della sfilata del Carnevale. Questi prodotti, sottolinea il Comune, contengono tra l’altro clorofluorocarburi, sostanze infiammabili ed irritanti. —



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