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Figlia uccisa, la madre riceverà 8mila euro

Serena Arbizzi
Figlia uccisa, la madre riceverà 8mila euro

Lo ha stabilito il giudice per il caso di Erica Bove, massacrata a 8 anni dal padre. La mamma Antonella: «Inaccettabile»

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Un indennizzo di poco più di 8mila euro per la tragedia che ha sconvolto per sempre la sua vita e il cui ricordo terrificante, tuttora, a distanza di 11 anni, la accompagna ogni giorno.

Il giudice di Roma ha stabilito un indennizzo di 8200 euro a favore di Antonella Ferrone. Il marito di Antonella, Antonio Bove, il 17 gennaio 2008, a Formigine, uccise a coltellate la figlia Erica di 8 anni. Poi si tolse la vita. Il dolore straziante provato da Antonella dopo la tragedia si è rinnovato ieri, quando è venuta a conoscenza della quantificazione stabilita dal giudice.

«Non posso accettare questa somma del tutto slegata al caso e alla sua gravità» ha ripetuto più volte la donna, che da quattro anni si è trasferita a Foggia, vicino alla sorella Lucia, per tentare di rifarsi una vita, lontano da Formigine.

Su tutte le furie anche il legale di Antonella, Claudio Defilippi che ha annunciato il ricorso sia alla Corte d’appello, sia alla Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo.

«La quantificazione dell’indennizzo è sbagliata e incostituzionale - attacca l’avvocato Defilippi - Il giuidce ha applicato una norma stabilita dal governo Renzi cheprevede che per un omicidio vengano liquidati 8mila euro o poco più. Per lo stupro la somma prevista è di 2mia euro, mentre per le lesioni si parla di mille euro. Sono somme ridicole, irrisorie. Il giudice ha applicato una norma che esiste, ma che va cambiata. La direttiva europea 80 del 2004 prevede che ci sia un indennizzo reale, che qui, palesemente non c’è. Per questo faremo ricorso alla Corte di Strasburgo, oltre che in appello. Pensiamo soltanto che il funerale della bambina è costato più di 8mila euro...».

L’avvocato Defilippi cita alcuni casi analoghi a quello di Antonella, in cui la somma ricevuta è stata ben superiore.

«Come nel caso di Jennifer Zacconi, 22 anni, di Olmo di Martellago, a Venezia, uccisa al nono mese di gravidanza dall’uomo da cui aveva avuto una relazione - prosegue il legale - I parenti della vittima hanno ottenuto 88mila euro in quella circostanza. Una decisione presa sempre da un giudice di Roma». Defilippi si riferisce anche alla vicenda di Rossana Jane Wade, 19enne strangolata dal fidanzato il 2 marzo del 1991 a Fiorenzuola, nel Piacentino. La madre, in quest’ultimo caso, si vide riconoscere la somma di 100mila euro.

In appello, Defilippi chiederà 500mila euro per la sua assistita Antonella Ferrante.

Il giudice di Roma, nel caso di Erica, scrive che il suicidio del padre «ha precluso un compiuto accertamento penale sulla vicenda e ancor più qualsivoglia statuizione risarcitoria». Inoltre, il giudice aggiunge che l’indennizzo «non deve necessariamente coprire il danno nella sua interezza». Tesi, queste, duramente contestate dall’avvocato Defillippi. —

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