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Modena, nuovo sciopero a Italpizza

Modena, nuovo sciopero a Italpizza

il sindacato Si Cobas dai cancelli fa sapere in tarda mattinata che «riprende lo sciopero», di nuovo di fronte alle forze dell'ordine in assetto antisommossa, dopo la bocciatura dell'accordo tra la Uiltrasporti e la Coop in appalto Evologica per 600 lavoratori

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MODENA Per risolvere molti dei problemi che si trascinano da anni bisognerebbe avviare «un confronto aperto tra imprese del sito produttivo e organizzazioni dei lavoratori, dove recuperare dignità e regolarità del lavoro». ad oggi, tuttavia, «registriamo un rifiuto netto di italpizza a contrattazioni di questo tipo, preferendo invece accordi segreti, forzature, accuse».

È la Camera del lavoro di Modena, al fianco delle sue categorie Flai, Filcams e Filt, a pressare di nuovo sulla vertenza Italpizza allo stabilimento di San Donnino. mentre il sindacato Si  Cobas dai cancelli fa sapere in tarda mattinata che «riprende lo sciopero», di nuovo di fronte alle forze dell'ordine in assetto antisommossa, dopo la bocciatura dell'accordo tra la Uiltrasporti e la Coop in appalto Evologica per 600 lavoratori, spuntano nuovi particolari sull'organizzazione interna del lavoro. dal foglio dei turni di questa settimana, esposto nella bacheca degli addetti di Evologica, emerge a fianco dei nomi di due lavoratrici la scritta 'sciopero, in rosso, come causale della loro assenza. parlando di lavoratori messi alla berlina, tuona in particolare la Flai: «si tratta dell'ennesima prepotenza gratuita da parte della cooperativa di manodopera evologica. lo sciopero è un diritto costituzionale e l'azienda non si può permettere di utilizzarlo per denigrare le lavoratrici, nè tanto meno per prevedere già l'assenza in modo plateale per additarle alla generale riprovazione»

Ieri le sigle Cgil hanno distribuito un altro volantino rivendicando per i lavoratori «la libertà di esprimere la propria opinione e la propria adesione sindacale, senza timore di essere trasferiti o cambiati di mansione o licenziati». il tutto continuerà anche nei prossimi giorni «anche se ciò sta suscitando fastidi e irritazioni, perchè fuori dai cancelli ci sono anche altre organizzazioni sindacali che protestano per gli stessi motivi», è il riferimento della Cgil ai Si cobas. intanto, Flai, Filcams e Filt rimettono in fila gli ultimi tre aspetti salienti della vertenza. il primo è che l'ispettorato del lavoro ha mosso 700mila euro di sanzioni verso Italpizza e le società appaltatrici dentro Italpizza, nonostante la stessa flai a fine 2016 chiese un incontro alla dirigenza sulle applicazioni contrattuali. il secondo, continua la Cgil, «è che i lavoratori sono discriminati e lavorano nella paura di esporsi e di subire ritorsioni, come è successo a s.e., licenziato perchè ha chiesto un aumento in busta paga». dunque, «solo nel segreto viene fuori questo disagio, come è successo- rincara la cgil- nelle votazioni sul contratto aziendale tra Evologica» e «Uiltrasporti, dove nell'urna sono finite 227 schede contrarie e ben 172 schede nulle di protesta». il terzo aspetto, per Cgil e categorie, è che «il pluri-certificato sistema italpizza produce una sequenza di fallimenti di società appaltatrici uguale a quello di qualunque altro sistema-appalti del nostro distretto agroalimentare. società appaltatrici che si susseguono una dietro all'altra producendo debiti verso l'erario o, per meglio dire, verso 'la comunita»«

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