Piccole lesioni in un incidente: il giudice nega il risarcimento
Stop ai colpi di frusta e ai piccoli danni biologici: in caso di incidente le lesioni di lieve entità non sono più risarcibili. Lo ha ricordato il Tribunale civile di Modena con una sentenza da poco depositata nella quale si respinge il ricorso di una anziana modenese investita in bicicletta che impugnava la sentenza del giudice di pace. La 73enne lamentava un’invalidità permanente oltre a quella temporanea. Che fosse stata investita da un’auto e che la conducente fosse responsabile, non c’era alcun dubbio. Quello che il giudice di pace non ha accolto è stato proprio il risarcimento di un danno permanente oltre a quello rimborsato. Il punto è, spiega il giudice civile, che la legge del 2012 prevede che le lesioni di piccola entità non sono suscettibili di “accertamento clinico strumentale obiettivo” e quindi non si può riconoscere un danno biologico permanente: il danno può essere risarcito solo se c’è «un riscontro medico-legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione». La Cassazione ha chiarito che «la limitazione imposta all’accertamento delle microlesioni (che sarebbe altrimenti sottoposto a una discrezionalità eccessiva con il rischio di postumi invalidanti inesistenti o enfatizzati) deve ritenersi rispondente a un criterio di ragionevolezza». Il giudice prende atto che, se non rilevata strumentalmente, la piccola lesione da incidente non è risarcibile. —
C.G.
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