Prampolini: «Le primarie non risolvono i problemi»
«Fa sempre piacere la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, anche se appare evidente il calo dell’affezione nei confronti del partitone». A dirlo è Stefano Prampolini, candidato sindaco del centrodestra alle elezioni amministrative del 26 maggio, che commenta così la “festa” dei dem modenesi per l’affluenza al voto che domenica ha portato a eleggere Nicola Zingaretti nuovo segretario nazionale. Se il Pd ha dato un segno di vitalità in un momento decisamente buio, insomma, l’avversario di Gian Carlo Muzzarelli fa notare che i numeri delle primarie degli anni passati erano ben diversi: «Io rimango concentrato su Modena - riprende Prampolini - e non vedo come il tentativo di far resuscitare il Pd abbia qualcosa a che fare con la risoluzione dei gravi problemi che affliggono la nostra città». A commentare il risultato delle primarie dem è anche Carolina Coriani, candidato sindaco di “Modena Volta Pagina”: «Mi fa piacere per il Pd - spiega - ora l’auspicio è che inizino a portare avanti politiche di sinistra, a partire dal livello locale, dove queste politiche mancano da tempo…». Zingaretti o meno, insomma, il laboratorio di sinistra - che questa sera si riunirà alla Sala Ulivi di via Ciro Menotti per parlare di ambiente - ricorda che «le ragioni della nostra proposta per governare Modena restano tutte valide: noi siamo alternativi alle posizioni del Pd e a quelle del centrodestra - chiude Coriani - che peraltro in diversi casi sono convergenti…» —
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