«Situazione sotto controllo Non ci sono rifiuti pericolosi»
Ma Lega e Cinquestelle portano il caso in Regione con due interrogazioni: «L’area era sorvegliata e c’era un piano prevenzione?»
Numerose le reazioni politiche all’incendio. Ieri mattina l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi era presente in via Caruso: «La situazione da domenica sera è sotto controllo - specifica - Sono stati attivati immediatamente gli operatori di Hera e i vigili del fuoco. La cosa importante è che l’incendio è stato confinato, impedendo che le fiamme raggiungessero altri fabbricati vicini. Arpae sta lavorando e noi siamo in continuo contatto con i loro tecnici, nonché con quelli di Hera e le forze dell’ordine».
L’assessore Filippi rassicura anche per i rischi sulla salute: «L’unica preoccupazione al momento è tenere confinato l’incendio, perché quell’edificio contiene solo materiali ingombranti e multimateriali: non ci sono rifiuti pericolosi e quindi si può stare tranquilli. Per le cause è ancora presto, si dovrà attendere lo spegnimento dopo si potranno avviare le indagini».
Intanto Lega e Movimento Cinquestelle hanno presentato due interrogazioni in cui si chiede se vi siano pericoli per la popolazione.
«Vogliamo sapere i risultati dei controlli effettuati - afferma l’esponente del Carroccio Stefano Bargi - E quali le cause del rogo e se la discarica fosse sorvegliata e quali iniziative intenda intraprendere il governo regionale per evitare il ripetersi di situazioni analoghe».
«Ci sono dubbi - sottolinea la pentastellata Giulia Gibertoni - sull’esistenza di una valutazione del rischio incendio dell’impianto, oltre che del certificato prevenzione incendi e sull’entità dei controlli collegati alla prevenzione. Inoltre non si hanno notizie su provvedimenti a tutela della salute delle persone che vivono nelle aree limitrofe alla discarica, così come di indagini sulla qualità dell’aria da parte di Arpae e dei servizi competenti dell’Ausl».
Sul caso è intervenuta anche Cinzia Franchini (Modena Ora): «Ad impensierire non poco non è solo la nuvola di fumo nero che si è sviluppata con le fiamme, ma l’odore, ancora persistente, che ha avvolto la città: le affermazioni di Hera, che parla di “rifiuti non pericolosi” appare fuorviante ed è insufficiente per capire cosa sia accaduto realmente. L’augurio è che arrivi una nota ufficiale almeno da parte dell’amministrazione comunale che faccia piena luce sulle tipologie di emissioni e possa dare ampie rassicurazioni sul fatto che i cittadini modenesi non stanno correndo alcun pericolo per la propria salute». —
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