Villa Ombrosa riapre come Casa delle Donne «Luogo per il futuro»
Cantiere chiuso in anticipo, intervento da un milione di euro Ospiterà le associazioni femminili e le vittime di violenze
Una residenza così, probabilmente, nessuna associazione femminile d’Italia ce l’ha. Il Comune di Modena ha fatto un “regalo” prezioso ai gruppi Centro documentazione donna, Centro antiviolenza, Differenza maternità, Donne nel mondo, Gruppo donne e giustizia, Unione donne in Italia, restaurando la “Casa delle donne” presso Villa Ombrosa in strada Vaciglio nord 6. L’inaugurazione è prevista sabato, il giorno seguente l’8 Marzo-Festa della donna, ma ieri il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e le nuove inquiline che si trasferiscono da via Del Gambero hanno effettuato una visita al cantiere che giunge al termine dopo peripezie avvenute negli anni scorsi. La nuova Casa delle Donne si posiziona in quella che un tempo, nel corso del Settecento, è stata la casa del grande intellettuale modenese Ludovico Antonio Muratori, portandovi anche le strutture di tutela delle donne vittime di violenza nonché la prestigiosa biblioteca dell’Udi oltre che uffici, un’ampia sala conferenze e una cucina completa di accessori. L’intervento di recupero dell’edificio, curato dalla società Iti Impresa Generale Spa, è stato avviato a novembre 2017 ed è terminato in anticipo sui tempi previsti.
«I lavori, del valore di oltre un milione di euro - spiegano i tecnici - hanno riguardato impianti, pavimentazioni, coperture, intonaci e infissi e sono stati eseguiti nel rispetto degli elementi architettonici e decorativi caratteristici della villa appartenuta nel ‘700 a Muratori e dal 1978 di proprietà del Comune».
A fare gli onori di casa ieri sono state le responsabili delle associazioni, secondo le quali quello realizzato «è un bel percorso perché il Comune ha ben compreso le nostre esigenze e il risultato significativo del nostro lavoro. Vogliamo anche aprire il luogo alle nuove generazioni». Presenti anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore alle pari opportunità Irene Guadagnini: «Abbiamo restituito alla città un luogo di storia, importante dal punto di vista sociale visto che qui le donne vittime di violenza potranno chiedere un aiuto». tanti gli appuntamenti previsti per l’8 Marzo, riguardanti temi come la storia delle donne, il lavoro e la parità salariale ancora da raggiungere, l’Europa e il teatro (calendario completo www.comune.modena.it/pariopportunita). —
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