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L’alba della tangenziale sud A luglio aprirà l’atteso cantiere

Stefania Piscitello
L’alba della tangenziale sud A luglio aprirà l’atteso cantiere

La nuova strada di 1,3 chilometri collegherà via Prampolini a Ponte Fossa Il sindaco Costi: «Migliorerà il traffico e tutelerà l’ambiente». Costa 5,4 milioni

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«Con questa strada colleghiamo l’Europa al villaggio artigiano di Formigine». Queste le parole con cui l’assessore alle Attività Produttive Corrado Bizzini ha commentato il progetto esecutivo per la realizzazione della strada di collegamento via Prampolini - Ponte Fossa, meglio nota come “Tangenziale sud”.

L’opera, che come ha spiegato il sindaco Maria Costi, è in previsione dal 2007, consiste in «una strada a una corsia per senso di marcia, della lunghezza complessiva di 1,3 chilometri e classificata come extraurbana secondaria, di categoria C1.»

La tangenziale permetterà, sfruttando 1,3 chilometri di campagna, di far percorrere a mezzi pesanti e non un tratto più breve; solitamente infatti, i mezzi, da Ponte Fossa si spostano a ovest verso via Radici, poi vanno a nord, verso via Ferrari - una zona molto abitata - per arrivare su via Sassuolo dalla quale, infine, si dirigono verso via Pio Donati o via Ghiarola per arrivare su via Prampolini. Un collegamento diretto tra la Modena - Sassuolo e la zona artigianale di Formigine, che dovrebbe insomma servire a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza alle attività.

«Tengo a sottolineare - ha spiegato l’Assessore ai Lavori Pubblici Armando Pagliani - l’aspetto ecologico di questa infrastruttura. L’ambiente ne beneficerà sicuramente». Molta è stata infatti l’attenzione posta all’inserimento paesaggistico ambientale e alla mobilità ciclabile; l’opera presenterà mitigazioni ambientali e guarderà all’impatto acustico. Sarà dotata di collinette e barriere antirumore ai lati della carreggiata, varchi ecologici per il passaggio della fauna selvatica, oltre a una pista ciclopedonale che collegherà via Sassuolo con via Ghiarola; a concludere il tutto, la piantumazione di alberi e siepi.

«Bisogna smettere di contrapporre l’ambiente allo sviluppo economico - ha proseguito Costi - perché con questo progetto non stiamo distruggendo l’ambiente. Ogni volta che si costruisce una strada scoppiano delle polemiche. Si tratta di un’opera necessaria che migliorerà la qualità dell’aria».

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finanziato completamente il progetto, giudicato fondamentale per lo sviluppo economico del territorio, con oltre 5,4 milioni di euro: si tratta del più consistente contributo mai ricevuto dal Comune di Formigine per la realizzazione di un’opera pubblica.

I lavori dovrebbero iniziare a luglio e terminare entro la fine del 2020; nei prossimi giorni verrà pubblicato il bando. A tal proposito, il Sindaco ha così commentato: «Non facciamo gare al ribasso ma gare economicamente vantaggiose. Su queste opere che durano una vita non abbiamo intenzione di risparmiare. L’80% del punteggio andrà a chi migliorerà ambientalmente l’opera».

Il progetto, in sostanza, prevede la realizzazione di una rotatoria di grande diametro (circa 45 metri), all’intersezione tra via Prampolini e via Ghiarola, un tratto stradale “in trincea”, ossia più basso rispetto alla campagna, un sottopasso ferroviario che sarà idoneo anche al transito dei mezzi pesanti e il collegamento con la rotatoria già presente a Ponte Fossa.

«Questa amministrazione, - ha concluso l’assessore Pagliani - grazie al nostro sindaco, in cinque anni ha ridotto il debito del Comune di 15 milioni di euro, passando da 55 a 40 milioni. Siamo stati sufficientemente attenti a intercettare forme di finanziamento esterne». —

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