Poca neve caduta ma il Cimone sorride presenze a +15% nel comprensorio
Gli impianti di innevamento attraggono sempre più turisti Sulle piste argentini e inglesi in attesa di 1300 baby-sciatori
Nonostante la scarsità di neve dal cielo, la stagione sciistica 2018-2019 si avvia a suo rush finale in Appennino (impianti aperti almeno fino alla fine di marzo) con un bilancio più che soddisfacente: rispetto alla media degli ultimi cinque anni, tra le stazioni del comprensorio del Cimone e le altre si è registrato un +15-20%. Uno scatto quindi non in rapporto alla stagione scorsa, che resta inarrivabile per il mese in più di attività (anche se poi sono stati diversi i weekend penalizzati dal maltempo), ma a raffronto della tendenza degli ultimi anni, che ha visto anche momenti abbastanza difficili.
Nell’inverno che va a terminare invece hanno pagato i maggiori giorni di sole e il netto aumento di afflusso infrasettimanale. Il punto generale è stato fatto ieri mattina in Provincia al tavolo convocato dal presidente Gian Domenico Tomei a cui hanno partecipato il capo gabinetto Luca Gozzoli, Daniela Contri in veste di presidente dell’Unione del Frignano e di sindaco di Riolunato, il sindaco di Montecreto Leandro Bonucchi, altri rappresentanti dei Comuni e Luigi Quattrini per il Consorzio Cimone. Che sull’andamento della stagione in termini di skipass, ha confermato il +15-20% rispetto alla tendenza dell’ultimo quinquennio.
Un dato raggiunto anche grazie agli investimenti fatti sugli impianti di innevamento, che forse mai come quest’inverno hanno mostrato tutta la loro valenza strategica anche per l’economia turistica che ruota attorno ai paesi del Cimone. Per questo è stato ribadito l’impegno per il potenziamento dei bacini idrici (realizzandone anche di nuovi) e della rete di cannoni e aste sparaneve.
Positivo anche l’andamento alle Polle e per lo sci di fondo a Frassinoro. Il summit ha visto un focus anche sulla stazione di Montecreto (rimasta sempre chiusa quest’inverno), per cui è stata ribadita l’imminente svolta impiantistica attraverso la realizzazione della nuova seggiovia e il restyling completo dell’innevamento artificiale.
Tirando le fila, è emersa la necessità di aggiornare il piano d’intervento della Provincia, in accordo con Comuni e gestori, sulla base dell’esperienza di questa stagione e in vista di un prossimo incontro in cui calendarizzare le priorità, che contemplano anche le revisioni degli impianti di risalita, la qualificazione dei servizi e la diversificazione dell’offerta.
in 1.300 A PASSO DEL LuPO
A conferma dell’attrattività stagionale raggiunta, il Cimone ha visto arrivare nei giorni scorsi 180 inglesi, 100 polacchi e 25 ragazzi argentini di San Carlos de Bariloche (Patagonia) per trascorrere la settimana bianca. E poi è seguito il gruppo storico dei belgi. Un respiro internazionale legato anche alla vicinanza con l’aeroporto di Bologna, che in Italia è il più vicino a una stazione invernale: «Grazie a questo, il Cimone si sta sempre più proiettando sul turismo europeo e internazionale - osserva il presidente del Consorzio Luciano Magnani - imparando a fare sistema».
E il 22-24 marzo a Passo del Lupo arrivano i campionati nazionali giovanissimi, che porteranno 1.300 concorrenti a cui aggiungere genitori e staff, per un totale di quasi 3mila persone da accogliere. —
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