Modena. Il record di Confesercenti: quando l’impresa è donna
Il team dell’associazione di categoria arriva all’82% di presenze femminili Barbara Ferrari: «Siamo concorrenziali sul lavoro e presenti in famiglia»
MODENA. Forse un giorno non sarà più una novità parlare di realtà lavorative dove l’82% del personale è donna perché la speranza è quella di poter arrivare a contare tante aziende del genere sul territorio ma oggi è ancora necessario raccontare queste storie. Per abbattere i pregiudizi e per sostenere il lavoro femminile senza discriminazioni che non riguardano solo il sesso ma anche la maternità, violenze verbali e fisiche sul posto di lavoro e i salari più bassi rispetto a quelli maschili. E’ necessario quindi parlare dell’associazione di categoria Confesercenti e della massiccia presenza femminile all’interno di essa, l’82% infatti del team è donna, oltre 100 operatori su 150 totali. Una realtà dove le donne ricoprono sia ruoli dirigenziali e manageriali o di ufficio come impiegate.
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«C’è una forte presenza di donne - spiega Marvj Rosselli, direttore provinciale di Confesercenti - in parte dovuta alla casualità e in parte perché la propensione femminile all’ascolto nei confronti dei nostri associati affiancato al senso di responsabilità che viene messo in campo ha sviluppato una forte componente femminile, il tutto in un ambiente dove non è mai esistita e non esiste una discriminazione tra lavoratori». Un altro aspetto fondamentale di Confesercenti è la crescita professionale: «Gran parte dei funzionari che hanno responsabilità all’interno dell’associazione è rappresentata da donne e questo ha creato un team dirigenziale quasi tutto al femminile». Tra di loro c’è anche Barbara Ferrari, presidente Impresa Donna Confesercenti Modena che spiega cosa significa per una donna essere imprenditrice oggi:
«Ci vuole tanto impegno e motivazione per essere concorrenziali sul mercato ed essere donna è sicuramente più difficile perché ci sono diversi aspetti come la conciliazione tra lavoro e famiglia che implicano più impegno e responsabilità nel doppio lavoro». In riferimento a questi aspetti Barbara rappresenta le imprese femminili nei rapporti con le istituzioni, assessorati pari opportunità e comitato dell’imprenditoria femminile della camera di commercio di Modena: «In queste sedi discutiamo di tutte le situazioni che si vengono a delineare nelle imprese femminili della nostra provincia che si trova al quarto posto a livello regionale per imprenditoria femminile con il 21,6% per la provincia di Modena come dato di imprese femminili». Dalla violenza verbale a quella fisica fino alle problematiche socio-economiche e accesso al credito, queste sono alcune delle tematiche che vengono affrontate per aiutare le imprese femminili. Donne come Patrizia Veronesi, direttore finanziario o Barbara Mazzini, direttore provinciale dei servizi che lavorano all’interno di Confesercenti da moltissimi anni oppure nuove “leve” come Francesca Sola, direttore Cescot e Rosanna Spinelli che si occupa della rappresentanza di vari settori come il coordinamento dell’imprenditoria femminile, ecco una parte delle tante lavoratrici di Confesercenti.
Tutte contente del loro lavoro e soprattutto della mentalità aziendale che tiene conto delle esigenze delle lavoratrici donne come i figli o la maternità e anziché togliere, come fanno purtroppo molte realtà lavorative, sostiene e valorizza. —
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