Gazzetta di Modena

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IL MISTERO DELLE CANARIE 

L’amica scomparsa forse è stata uccisa

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È stato identificato il corpo in avanzato stato di decomposizione rinvenuto mesi fa in un burrone a Loca Caleta nell’isola di Gran Canaria: è proprio quello di Luciana Bianchi, la perugina amica del modenese Luciano Seminara che tanto si è prodigato per le sue ricerche. La conferma sull’identità dell’italiana sparita nel nulla è arrivata attraverso l'esame del Dna su suoi resti biologici trovati in un quartiere a pochi passi dalla casa della donna sull'isola Gran Canaria: era ospite di un bed & breakfast gestito da una coppia locale. Dall'esame sul corpo non è possibile, al momento, determinare se sia stata uccisa o sia stata vittima di un incidente, ma l'ipotesi del delitto sembra la più probabile. Luciana Bianchi, 47 anni, single, era scomparsa da casa sua il 1 gennaio 2018, lasciando la borsa e i suoi adorati gatti. Ultimo a vederla l'amico Fabiano Seminara, originario di Perugia come Luciana, il quale un anno fa affermava di aver visto Luciana depressa, sebbene altri amici la descrivessero come molto serena, specie dopo la promozione a lavoro.

La polizia spagnola sta lavorando ora per ricostruire cosa potrebbe essere accaduto. Seminara ha infatti cercato di tenere sempre alta l’attenzione sulla scomparsa dell’amica e aveva condotto anche accertamenti personalmente sul luogo per darsi una spiegazione. Ma non aveva mai raggiunto sulla di concreto. «Quando sono rientrato – aveva detto alla Gazzetta – ho notato subito la presenza di oggetti che prima non c’erano. Non me li ricordavo proprio. Un mazzo di chiavi, e due fogli. Una lettera nella quale spiegava che voleva farla finita. E un testamento olografo col quale mi nominava erede universale e mi lasciava tutti i suoi beni». Il testamento, però, in Italia non ha alcun valore. —

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