Salvini e quei “Mi piace” da parte della Sinistra Scoppia il caso Facebook
Scorrendolo così, l’elenco è pieno di insospettabili. Resta però da capire se il fascino del “Capitano” - elogiato di recente anche dal governatore Stefano Bonaccini, che gli ha riconosciuto «un coraggio da leone» nel cambiare pelle al partito e trasformarlo in prima forza del Paese - sia davvero tanto irresistibile da aver fatto strage anche a sinistra, o semplicemente se si tratti di una falla del social network, che attraverso il sistema di condivisioni a volte può portare ad avere dei “mi piace” un po’… imbarazzanti. Succede su Facebook e succede anche a Modena, dove diversi esponenti del centrosinistra hanno trovato il loro nome fra i tre milioni e mezzo di cittadini che hanno messo il “like” alla pagina ufficiale del leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini. E’ il caso di Sergio Rusticali, socialista ed esponente dei bersaniani di Mdp, che non ha affatto gradito il fatto di essere finito (ovviamente senza volerlo) tra i sostenitori - almeno a livello social - del nemico numero uno della sinistra. Del resto, l’ex consigliere comunale è in buona compagnia: insieme a lui, tra i modenesi che figurano tra gli “estimatori” del leader del Carroccio, ci sono l’ex segretario Pd Paolo Negro, l’assessore carpigiano Stefania Gasparini, il consigliere comunale Federica Venturelli, il segretario del circolo dem di Marzaglia Stefano Manicardi, il presidente del quartiere Centro Franco Maria Tonelli, la dirigente comunale del settore Sport Paola Francia e addirittura Luciano Varini, responsabile della Festa dell’Unità. In attesa che i diretti interessati chiariscano, resta il gesto estremo ai tempi di Facebook: togliere il “mi piace”. —
L.G.
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