Ztl, un’isola a traffico “limitato” ma non per 6738 sassolesi
Zanoli ha sollevato il problema ricordando che sono il 16% dei residenti in città «Il numero dei permessi è troppo alto. Il centro lo si può raggiungere a piedi»
Centonovantuno attività commerciali e millecentodieci cittadini residenti, tra adulti e bambini. Questi i numeri relativi all’area compresa nella Zona Traffico Limitato e pedonale di Sassuolo. Nulla da obiettare per ora, se non fosse per un “ma” che ha sollevato un problema: i permessi rilasciati dal Comune per circolare con mezzi e autovetture nella zona in questione sono ben 6738, ovvero circa il 16% della popolazione totale residente in città. I dati sono stati chiesti da Antonio Zanoli, del Gruppo Misto, che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha presentato un’interrogazione a cui ha risposto l’assessore Pasquale Del Neso. Una risposta composta dai numeri già citati, che ha lasciato Zanoli «soddisfatto nell’aver ricevuto quanto richiesto, ma insoddisfatto dal punto di vista politico». A lasciare sbigottito il consigliere è la totale indifferenza dell’amministrazione per quanto riguarda i temi inerenti all’inquinamento e alla, ed ecco le parole magiche, salute pubblica dei cittadini; disinteresse dimostrato anche dal non aver cercato nessun sostituto di Sonia Pistoni dopo le sue dimissioni. La Pianura Padana, ormai è risaputo, è tra i luoghi più inquinati d’Europa. Le polveri sottili liberate dal traffico veicolare dei motori a scoppio, secondo i dati forniti dalla comunità scientifica, sono corresponsabili delle malattie respiratorie e del cancro al polmone. Motivazioni più che sufficienti per far sorgere a Zanoli alcune domande poste in primis all’amministrazione e di riflesso ad ogni persona che vive, cammina e respira questa aria che potrebbe essere definita senza troppe forzature mortale: «Se iniziassimo a parlare ai polmoni e alla testa delle persone, anziché alla pancia? Se la politica facesse il proprio mestiere, anziché limitarsi a garantirselo?». Il consigliere ha ammesso di aver presentato l’interrogazione, pronta da un paio d’anni, anche per cercare di far crescere l’attenzione su un problema che ormai ha raggiunto un punto di non ritorno, dove il tempo per chiedersi quando agire è scaduto ed è giunto il momento di mettere in atto azioni concrete. «È evidente – ha continuato Zanoli – che la Ztl della nostra città sia aperta a troppi. Nonostante la nostra aria sia stata segnalata come fra le peggiori della Nazione, appaiono ancora troppo blande le iniziative volte a migliorare la situazione o a sollecitare nella cittadinanza una coscienza effettiva sul tema. È opinione diffusa che il problema dell’afflusso di mezzi motorizzati nel centro storico, oltre ad avere una seria ricaduta sulla qualità dell’aria, incida in maniera pesante anche sulla fruizione del centro stesso, con abbassamento dell’appetibilità delle attività che in esso trovano collocazione». Tra gli esempi illustrati dal consigliere c’è una qualsiasi domenica in piazza Garibaldi: un giorno di festa in un luogo che, almeno sulla carta, dovrebbe essere un’oasi di pace; il tutto offuscato dalle vetture che circolano senza sosta. «Si continua a parlare di nuovi parcheggi in piazza Grande – ha concluso Zanoli – quando si potrebbe fare come a Modena: chi vuole arrivare al Duomo lo fa a piedi, come è normale che sia. Tutta l’attenzione è focalizzata sulla percezione di sicurezza, mentre che le polveri sottili portino alla morte è una cosa certa. I dati nazionali segnano la criminalità in calo e i tumori in crescita, non basta questo per porsi delle domande? Girarsi dall’altra parte è una colpa di chi amministra questa città ed un dovere di chi la amministrerà». —
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