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il fronte del no alza la voce 

«Autostrade, progetti vecchi non sono il futuro per la Bassa»

«Autostrade, progetti vecchi non sono il futuro per la Bassa»

I sindaci di Finale e Novi, gruppi politici, comitati, Legambiente e la Sinistra bocciano la manifestazione di domani a Bologna. Lettera al presidente Bonaccini

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C’è anche una Bassa che non crede ciecamente nel dominio del cemento e delle sue logiche sul territorio. La manifestazione di domani a Bologna, convocata dal presidente della Regione Bonaccini, dal Pd, da industriali e sindacati per chiedere a gran voce all’attuale governo la costruzione delle varie autostrade (Passante, Bretella, Cispadana), oltre a tante entusiastiche adesioni incassa anche le critiche di chi ritiene «un modello di sviluppo considerato sorpassato dalla storia e dalle sensibilità».

La prima crepa, è noto, l’ha aperta Legambiente, che ha annunciato un presidio di opposta natura. A ruota, per quanto riguarda la Bassa, è arrivato il coordinamento dei Comitati “No Autostrada” che da tempo chiedono di migliorare la viabilità con una strada a scorrimento veloce ma soprattutto con una mobilità “intermodale”.

Il coordinatore Silvano Tagliavini domani sarà dalla parte opposta di Bonaccini.

Già due sindaci sui sei il cui territorio sarà attraversato dall’arteria sono ormai contrari a questa soluzione.

Ieri, in una lettera al presidente della Regione, i sindaci Palazzi di Finale e Diacci di Novi (tra i più impattati) bocciano la manifestazione: «Non crediamo sia questo il percorso per superare le difficoltà. L’iniziativa ha tutte le caratteristiche di una manifestazione contro e non per... Il modo migliore per individuare e sostenere investimenti in infrastrutture strategiche per il nostro territorio è la condivisione con le rappresentanze istituzionali... Si citano opere strategiche come il passante di Bologna, la Bretella Campogalliano-Sassuolo e la Cispadana, come opere autostradali condivise con il sistema delle autonomie locali... Ma è cambiato il mondo e sicuramente è opportuno ragionare e confrontarci nel merito se i bisogni e il contesto economico finanziario, ambientale e strategico siano rimasti gli stessi. Registriamo un sostanziale cambiamento del quadro dei trasporti negli ultimi 15 anni, in particolare quello da e per il centro Europa, ma non solo..», prosegue la lunga lettera.

E ieri è arrivato anche stop di “Carpi Futura” e di “Noi lista civica” a Novi: «Il vecchio sistema della mobilità delle persone e delle merci è in crisi... Non crediamo che le adunate regionali contro qualcuno possano contribuire...», dicono tra tanto altro.

A bocciare l’iniziativa della Regione e del Pd è poi tutta la sinistra: Stefano Lugli per Rifondazione Emilia-Romagna, Gianguido Naldi per Sinistra Italiana Emilia-Romagna Silvia Prodi per #Perimolti, Francesca Vendemmiati per Possibile Emilia-Romagna, Paolo Viglianti per il Pci Emilia-Romagna, firmano un documento congiunto: «Noi crediamo che non sia utile partecipare all’iniziativa del 9 marzo per sostenere autostrade pensate decenni addietro... L’area della Bassa modenese e necessita da tempo di un intervento di cucitura dei tratti di Cispadana urbana già esistenti e capaci di collegare i centri industriali senza snaturare l’intero contesto storico, culturale e ambientale con un’ autostrada per la cui realizzazione non ci sono le condizioni economiche e progettuali». —



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