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È il conte Forni il candidato del centrodestra a sindaco

Daniele Montanari
È il conte Forni il candidato del centrodestra a sindaco

Ha 45 anni, laureato in economia, gestisce il rifugio Capanno Tassoni «Turismo, infrastrutture e sociale le priorità». «Stiamo definendo la lista»

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Sarà il conte Clemente Forni a sfidare il sindaco uscente Stefano Muzzarelli per la poltrona di primo cittadino a Fanano, alla testa della lista civica “Un futuro per Fanano”.

Il gruppo in questi giorni ha presentato il suo simbolo: stilizzati chiesa di San Silvestro e municipio (legame spirituale e legame istituzionale), i due torrenti che scorrono sul territorio (richiamo all'importanza dell'acqua) poi montagna e boschi (il tesoro verde). In paese circola da un po' il nome di Forni, 45 anni, laureato in economia aziendale e libero professionista che si occupa prevalentemente di agricoltura sociale e gestisce con la sorella il rifugio Capanno Tassoni.E ora, dopo l’uscita del simbolo, è pronto a venire allo scoperto: «Sì, l’idea del gruppo è quella di puntare su di me come candidato sindaco – conferma – e io ho dato la mia disponibilità in sintonia totale con Paola Pasquali con cui ho condiviso questi 5 anni di opposizione. La lista è ancora in via definizione, quel che possiamo dire per adesso è che avrà una natura pienamente civica, per quanto appoggiata da tutti i partiti di centrodestra».

Il programma si sta definendo in dialogo col territorio ma Forni, grazie anche all’esperienza maturata sui banchi di opposizione, ha già chiare le linee di indirizzo: «L’asse fondamentale – sottolinea – sarà la capacità di fare scelte totalmente libere da legami e condizionamenti politici in rapporto a Provincia e Regione. Il dialogo con gli enti superiori sarà totale, ma sempre orientato sul ciò che è bene per Fanano, esprimendo le esigenze di cittadini e territorio».

A livello di temi, in testa c’è il turismo: «Cruciale per il territorio, e presenta criticità da affrontare, a partire dalla situazione del Cimoncino e del secondo tronco chiuso. Poi per accogliere bene i turisti servono strade idonee e non segnate da buche continue per cui guarda caso adesso, in scadenza di mandato, si promettono interventi. Bisogna pensarci prima».

Altra priorità il sociale: «Sostegno convinto a chi è in difficoltà e in particolare alle famiglie, specie quelle numerose. E poi – continua – un’attenzione speciale per i giovani che oggi non hanno più un luogo di aggregazione, perché il Centro Bortolotti ha perso la sua funzione fondamentale a causa di esperimenti dai riscontri non certo ottimali». E decisivo anche il tema sanitario: «Ci deve essere una forte spinta per una rinnovata azione di tutela dei cittadini, e non può darla l'amministrazione che ha appoggiato la chiusura del Punto nascita di Pavullo, mentre noi da subito ci siamo battuti per la riapertura. Sono molto felice di avere nel gruppo Oscar Santunione, infermiere 118 specialista in area critica che con la sua competenza sarà preziosissimo nella programmazione dei servizi».

«Ma poi mi fermo qui – chiosa Forni – perché abbiamo delle sorprese, secondo noi molto interessanti, che per ora devono rimanere tali». —

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