Gazzetta di Modena

Modena

QUELLI CHE CE L’HANNO FATTA 

«Riscoprire le relazioni e parlare con gli amici»

A.P.

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VIGNOLA. Nei racconti di coloro che la sfida l’hanno vinta, rimanendo tre giorni senza telefono, troviamo quale punto comune l’aumento del tempo a disposizione e la riscoperta delle relazioni interpersonali, come racconta ad esempio Alice: «Penso sia stato un progetto molto formativo perché abbiamo scoperto un sacco di cose che si possono fare senza il telefono. Non ci sono state crisi d’astinenza perché sono soltanto tre giorni, ma ci si rende conto di come queste giornate siano piene di cose da fare, per cui a volte non ti rendi neanche conto di non avere il cellulare».

Discorso simile a quello fatto da Irunika, che alla richiesta di raccontare come sia andata la sfida spiega: «Il primo giorno sono andata in biblioteca, cosa che non faccio mai, ed ho letto. E ho continuato a farlo ogni volta che mi veniva voglia del telefono. Sono poi stata molto coi miei amici, sono uscita e ho capito che non devo stare così tanto attaccata al telefono. Ho imparato a stare più con le persone, a guardarle negli occhi».

Seduta di fianco a lei alla cerimonia di apertura la sua amica Fatna: «Mia mamma è stata felicissima, mi ha detto in maniera scherzosa che finalmente mi avevano tolto il cellulare. Io non sapevo molto dove mettere le mani perché in momenti di noia si prende sempre fuori il telefono, si guarda l’ora, si scrive ad un’amica, si guarda qualcosa. Le mie amiche sono tutte lontane, quindi ho passato anche molto tempo in famiglia, con mia madre e mio fratello». —

A.P.

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