Capannone edile razziato di notte Via 90mila euro
Furto su commissione ai danni della famiglia Longo al polo industriale Un appello per ritrovare i mezzi e gli arnesi più costosi
FINALE. La banda era decisa a colpire proprio lì, in via Genova, in una zona del polo industriale dove di notte c’è calma e in pochi hanno installato il sistema di videosorveglianza. Nel magazzino della famiglia Longo, storici artigiani edili da 35 anni sul mercato finalese, erano infatti riposti diversi mezzi e attrezzatura da lavoro. Ma per portarli via tutti - sospettano le vittime che hanno fatto denuncia ai carabinieri di Finale - serviva un gruppo ben addestrato e soprattutto almeno due camion su cui caricare il prezioso bottino, quantificato in circa 90mila euro e dileguarsi nell’oscurità della zona artigianale di Canaletto.
All’appello, lasciando da parte anche i fari a led e attrezzatura varia, mancano soprattutto una paletta compatta komatsu sk714_5 con forche, una benna mordente, una benna frantumatrice, una benna impastatrice anno 2015, un escavatore pc 12 komatsu anno ’99 con 4 benne, un martello demolitore da 90 kg e piastra vibrante bomag.
«Stiamo completando il nostro capannone in via Genova - spiega Riccardo Longo - e tutto il materiale ci serviva proprio per queste operazioni. Una volta terminato avremmo installato anche il sistema di allarme. Del furto se n’è accorto mio padre ieri mattina quando ha visto il portone accostato e non chiuso e ha capito che ci avevano derubato. Ci hanno addirittura tagliato i fari a led che erano installati all’ingresso. Chiunque veda uno degli attrezzi descritti in stallo presso case coloniche, fienili o capannoni abbandonati è pregato di chiamarmi al numero 3407163823 oppure rivolgersi immediatamente ai carabinieri. Avevamo appena terminato di pagare il leasing». —
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