La Fondazione Crc esce dalla “Campori”
Disappunto e stupore a Soliera per la scelta della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi di uscire dalla Fondazione Campori. Quest’ultima gestisce buona parte delle iniziative culturali di Soliera, tra cui il partecipatissimo festival Arti Vive.
Questa situazione è la seconda, critica che si verifica in pochi mesi. La prima era riferita a un presunto conflitto d’interessi nell’ambito della mostra Intramoenia, ambientata proprio a Soliera e organizzata dalla Fondazione Campori e allestita dalla società di Simona Santini, consigliera della Fondazione Crc. La mostra ha ricevuto il sostegno di Palazzo Brusati Bonasi.
C’è chi, come il consigliere comunale Roberto Benatti, questa sia una sorta di “punizione per avere osteggiato la nomina di Corrado Faglioni ai vertici dell’ente di via Sardegna lo scorso anno”. Ulteriore motivo di attrito era stato la sostituzione, nel cda, della direttrice di banca Paola Ruggiero con la dottoressa Giuliana Tassoni.
Il numero uno di Palazzo Brusati Bonasi respinge queste tesi e conferma che non verrà meno il sostegno di 70mila euro alla Campori anch eper il 2019. «La Fondazione CR Carpi ha semplicemente preso atto della cessata qualifica di socio, ai sensi di quanto previsto formalmente dallo statuto della Fondazione Campori, che richiede una ciclicità quinquennale di contribuzione, mentre il Consiglio di Amministrazione, in senso ampio e generale, ha progressivamente orientato la propria propensione verso richieste di sostegno con cadenza annuale, al fine di pervenire a una maggiore razionalizzazione e controllo della destinazione delle proprie risorse e a una più puntuale a costante verifica dei vari progetti finanziati sul territorio». —
S.A.
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