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il viceministro ferraresi 

«Sostegno M5S a chi condivide queste battaglie»

«Sostegno M5S a chi condivide queste battaglie»

«Appoggio ufficiale solo a liste certificate dal Movimento ma sui temi comuni ci siamo E poi nella Bassa è ora che si crei l’alternanza»

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«I Cinque Stelle non calano sul territorio con gli elicotteri, per imporre le loro idee. Se un gruppo di cittadini chiede di essere certificato, dopo le opportune verifiche può utilizzare rispettandone le regole il nostro simbolo. Ma con riferimento a quanto sta accadendo a San Felice, di certo daremo - come abbiamo sempre fatto - ogni sostegno alle battaglie che condividiamo sul territorio. E poi auspichiamo in generale l’alternanza al governo dei Comuni, che riteniamo valore fondamentale per la democrazia». Così Vittorio Ferraresi, viceministro dei Cinque Stelle, sulle prossime elezioni. Era stato proprio Ferraresi a consegnare poche settimane fa a Beppe Grillo il ringraziamento del Comitato Salute e Ambiente di Goldoni per il successo della battaglia contro il deposito gas, condivisa dal leader genovese in tanti suoi spettacoli.

Il discorso del viceministro della Giustizia vuole essere relativo a tutto il territorio, indicando la strada: «C’è anzitutto una situazione ambientale drammatica, serve un’inversione di tendenza. La tutela dell’ambiente va di pari passo con la tutela della salute, e mi riferisco anche al tema sanità e ospedali. O alla promozione di un lavoro che non sia contro salute e ambiente. Penso ai centri storici dei Comuni terremotati e al rilancio dei piccoli commercianti e delle piccole e medie imprese. Poi c’è un altro tema evidente e connesso, la sicurezza dei cittadini».

«Oggi invece ci troviamo nella assurda situazione che chi ha governato il territorio da sempre, dall’ambito locale a quello regionale, ed è stato al Governo nazionale cinque anni, prova a scaricare sul nuovo governo le sue responsabilità. Voglio ricordare ad esempio che la Cispadana è di competenza regionale, per cui semmai Confindustria doveva manifestare contro la Regione, che pur essendo monocolore è da trent’anni che promette un’opera che non ha mai fatto. Noi restiamo per una infrastruttura utile al territorio, alla sua economia, ma non così impattante come un’autostrada. A San Felice ora provano a scaricare sul Governo Conte i costi di smaltimento dell’amianto illecito dei Bianchini, frutto di una sequenza di errori commessi in questi anni. I danni invece andrebbero pagati da quanti non hanno fatto di fatto nulla, anzi, per fermare questo disastro». —

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