Castelvetro, rapina in villa: botte alla famiglia Grampassi. Bottino 25mila euro
I malviventi non hanno esitato a picchiare selvaggiamente i residenti in quel momento in casa, tra cui il nonno novantenne, nell'intento di farsi dire dove si trovassero eventuali cassaforti e preziosi. Bottino di 25mila euro
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CASTELVETRO. Famiglia rapinata intorno alle 22 di domenica sera a Villa Albertina, in via Bortolini, a Castelvetro. Cinque banditi armati sono entrati nella proprietà della famiglia Grampassi, titolare della nota azienda SpM e per anni legata al Castelvetro calcio, che produce macchine per pasticcerie e gelaterie.
I banditi sono entrati da una finestra dopo essersi aperti un varco nella rete di recinzione. Uno è rimasto all'esterno a sorvegliare che non arrivasse nessuno. Gli altri - tre secondo le testimonianze - sono entrati in casa e si sono diretti nella camera da letto del patriarca di famiglia Umberto Grampassi e lo hanno svegliato. Così come hanno svegliato le altre persone in quel momento presenti in casa, due nipoti ventenni, la badante, la figlia, la nipote dell'uomo
I banditi non hanno esitato a picchiare selvaggiamente Umberto Grampassi e la badante, nell'intento di farsi dire dove si trovassero eventuali cassaforti e preziosi. Tutti sono stati fatti sdraiare su un letto e tenuti sotto la minaccia delle armi. Per intimorire i presenti, uno dei banditi non ha esitato a sparare un colpo, finito su un muro. Il proiettile è passato a poca distanza dal braccio di uno dei nipoti di Grampassi.
A far finire in anticipo l'assalto dei banditi è stata la prontezza di uno dei nipoti, che è riuscito a dare l'allarme a carabinieri e vigilanza collegata con un sistema di allarme, mentre i malviventi erano ancora di sotto e non lo avevano ancora richiamato ad unirsi agli altri familiari.
Quando all'orizzonte si sono viste le sirene, il complice rimasto all'esterno per vigilare, ha detto agli altri banditi che era meglio fuggire: che stavano arrivando i carabinieri. I cinque sono scappati di corsa attraverso i campi.
Si sono portati via qualche oro e gioielli, trovati in casa. Il bottino sarebbe di circa 25 mila euro.
Tutti i componenti della famiglia sono stati accompagnati all'ospedale per accertamenti ed essere medicati.
"E' stato un casino grande, hanno disfatto la casa 4 malviventi cattivi picchiano mio fratello, i miei nipoti... - ha raccontato ai giornalisti all'esterno della villa Giordano Grampassi, fratello di Umberto - Tanta paura, purtroppo è successo. Mi meraviglio di questo Stato che non ti protegge, non puoi più stare tranquillo nemmenio in casa. Hanno preso dell'oro più che altro. Sparato nella camera da letto di mio nipote. Li hanno messi sul letto tutti sdraiati. Poi hanno visto la vigilanza e i carabinieri arrivare, e hanno detto: scappiamo".
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