Gazzetta di Modena

Modena

LOTTA ALLE MAFIE 

Commissione e Dia: attenzione massima alla ’ndrangheta e ai suoi riciclaggi

C.G.
Commissione e Dia: attenzione massima alla ’ndrangheta e ai suoi riciclaggi

La relazione antimafia: «I loro soldi in immobili e in banca Attenzione massima anche nei luoghi un tempo immuni»

3 MINUTI DI LETTURA





«Non c'è bisogno di richiamare l'inchiesta AEmilia, dato che le 26 direzioni distrettuali antimafia operanti sul territorio hanno ampiamente dimostrato, nei fatti e purtroppo nelle inchieste, che non c'è alcuna “isola felice”: lì dove c'è attività economica florida e fiorente le infiltrazioni sono sempre possibili».

COMMISSIONE ANTIMAFIA Lo scrive la Commissione parlamentare di Inchiesta sulle mafie che, riunita giovedì alla camera ha stabilito gli «indirizzi dell'inchiesta parlamentare sul fenomeno delle mafie». Nella relazione si cita anche il processo contro la cosca Grande Aracri di Cutro, di cui un nucleo nato per “gemmazione” operava con epicentro a Reggio e anche nelle province di Modena, Parma e Mantova. Il primo grado del processo, celebrato nella città del tricolore, si è concluso il 31 ottobre dell'anno scorso con 118 condanne. L'appello, previsto il prossimo ottobre, si svolgerà nell'aula bunker del carcere di Bologna. «Il livello di guardia- prosegue la Commissione Parlamentare Antimafia- deve essere comunque altissimo anche in quelle regioni un tempo considerate immuni, in virtù dell'assenza di contiguità territoriale con le zone del tradizionale insediamento mafioso». Si legge ancora: «La diminuzione dei fatti di sangue non deve ingannare: la capacità di condizionamento passa ora anche attraverso attività di discredito, di fascicolaggio e di delegittimazione, volte a creare autentiche insidie mediatiche per indebolire gli attori dell'antimafia, ottenendone, non di rado, la rimozione o almeno l'isolamento». Anche nell'attuale legislatura «è apparso quindi opportuno istituire un Comitato su intimidazioni e condizionamenti mafiosi nel mondo del giornalismo e dell'informazione». Tornando al fenomeno della 'ndrangheta, infine, «molti studiosi hanno osservato come tale organizzazione, a differenza delle altre mafie, abbia nella figura femminile una sorta di cassaforte: la donna non si pente». Pertanto, «aggredire positivamente quel mondo, inducendo donne, madri, mogli ad evitare che si ripeta un destino infame, potrebbe costituire una nuova frontiera».

RAPPORTO DIA

A conclusioni simili sulla ‘ndrangheta arriva poi il primo Rapporto semestrale della Dia (dati gennaio 2018) che a proposito dell’Emilia-Romagna ancora una volta parla diffusamente delle infiltrazioni cutresi e di quelle crotonesi (per Modena, la Cosca Arena di Isola di Capo Rizzuto). Nella relazione spazio viene anche dato alla presenza della camorra a Modena e in Emilia e dei suoi continui tentativi di infiltrarsi nell’economia legale e di riciclare denaro nella nostra e in altre province emiliane. I monitoraggi delle attività imprenditoriali, in vista di interdittive e dell’iscrizione nella white list, “hanno evidenziato infiltrazioni della camorra nel settore degli appalti” anche utilizzando metodi che camuffavano gli interessi mafiosi. Il “modus operandi” prevede il ricorso a imprenditori di fuori regione che mediano e si aggiudicano appalti di opere pubbliche. E’ un metodo utilizzato soprattutto dai casalesi, segnalati a Modena e provincia (spiega il rapporto) con diramazioni a Reggio, Ferrara, Rimini e Parma. L’“Operazione Omphalos” ha evidenziato le attività della camorra attraverso il riciclaggio di ingenti quantità di denaro soprattutto in investimenti immobiliari con la partecipazione di sodalizi campani “grazie alla complicità di funzionari di banca e sindaci”, come si legge.

Infine le note sulle mafie etniche. I maghrebini prevalgono nello spaccio di droga “in collaborazione con gli italiani”, gli albanesi controllano la prostituzione, i rumeni si dedicano allo sfruttamento di giovani prostitute e ai furti in appartamento e “la criminalità nigeriana si conferma attiva nel traffico di stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzione a danno di donne in prevalenza nigeriane, nonché nella consumazione di reati predatori o legati all’abusivismo commerciale”. —

C.G.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google