Nel Modenese 4.100 non sono in regola
E nella fascia 0-6 anni mancano i documenti per 650 famiglie: da oggi i figli rischiano di non poter entrare in classe
Questa volta ci siamo davvero. Anche perché, come ha fatto notare il ministro Grillo, «tutti hanno avuto il tempo per mettersi in pari». Di conseguenza, come previsto dalla legge Lorenzin, tutti i bambini che da oggi non risultano in regola con gli obblighi vaccinali dovranno rimanere fuori da scuola (per quanto riguarda asili nido e materne) e incorreranno in sanzioni pecuniarie (scuole elementari e medie fino a 16 anni). Ma quanti sono i bambini modenesi che non hanno ancora consegnato l’autocertificazione - la proroga è scaduta ieri sera - per i vaccini obbligatori e che di conseguenza potrebbero restare fuori dalla classe o ricevere multe da 100 a 500 euro? Per quanto riguarda il Comune di Modena, ieri l’amministrazione ha recapitato a mano una lettera a tutte le famiglie dei bambini fino a sei anni che non hanno ancora presentato la documentazione richiesta e che frequentano le strutture comunali: per loro oggi scatterà la sospensione dalla frequenza scolastica fino a quando i familiari non avranno regolarizzato la posizione. Stessa procedura per la Fondazione Cresci@mo, che gestisce dieci scuole d’infanzia in città. Ma se tutti i bambini che frequentano i nidi sono risultati in regola, quelli per cui l’autocertificazione non è ancora arrivata (tra materne comunali e quelle della Fondazione) sono nove. Nel frattempo, il Comune ha contattato i dirigenti delle scuole convenzionate per monitorare la situazione, in modo da avere un quadro più preciso nei prossimi giorni. Allargando lo sguardo a livello provinciale, emerge che sono tra i 600 e i 650 i bambini 0-6 anni non ancora in regola, mentre per quanto riguarda gli alunni di elementari e medie (per i quali, come detto, non è prevista l’esclusione, ma una sanzione) il numero è di a 3.500 studenti. Sono le stime del Servizio di pediatria di comunità dell’Ausl, che tengono conto dell’attività di recupero delle vaccinazioni non effettuate svolta durante tutto l’anno. I bambini e ragazzi modenesi non ancora in regola sono ancora tanti, dunque, anche se i numeri sono migliorati nettamente dopo l’entrata in vigore della legge Lorenzin, tanto che rispetto allo scorso anno scolastico il numero delle documentazioni mancanti è calato del 68,5%. «All’inizio della campagna straordinaria, nel 2017, in tutta la provincia di Modena erano quasi 13mila i minori che non risultavano in regola - chiarisce Giulio Sighinolfi, responsabile della Pediatria di comunità - mentre ad oggi, come dimostrano i dati regionali diffusi di recente, le coperture sono complessivamente e globalmente aumentate, riportandosi su valori in gran parte superiori a quel 95% indicato dall’Oms come il livello adeguato a prevenire la diffusione delle malattie infettive». L’Ausl fa quindi sapere che i dati definitivi si avranno solo dopo il 10 giugno, quando la Pediatria di comunità - i cui ambulatori di tutta la provincia restano disponibili per il completamento o l’inizio dei cicli vaccinali obbligatori - avrà terminato di rivalutare gli elenchi pervenuti dagli istituti scolastici di tutta la provincia. Nel frattempo, la palla passa ai dirigenti scolastici: sono loro che, a partire da oggi, dovranno chiudere le porte di nidi e materne agli iscritti non ancora in regola, segnalando le situazioni irregolari di elementari e medie affinché le famiglie vengano sanzionate. —
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