Fossoli si ribella all’impianto di smaltimento dei rifiuti
Il comitato No Inceneritori Carpi si sta informando sul piano particolareggiato I cittadini: «Non ne sapevamo nulla. Il Comune doveva comunicarcelo»
«Sto cercando di vendere la casa da anni, ma si trova di fronte alla discarica e nessuno la vuole acquistare. Ora, con il nuovo impianto di smaltimento rifiuti, saremo condannati definitivamente a essere il polo della pattumiera. La discarica della città». È su tutte le furie Oreste Lo Chiatto, residente sulla strada Statale Romana nord 121, vicino a Care, l’impianto in cui si sviluppò un vasto incendio nel 2013 e la discarica di Aimag. Lo Chiatto, come altri fossolesi, non si rassegna al fatto che a poche centinaia di metri dalla sua abitazione verrà costruito un nuovo impianto di smaltimento rifiuti. Il progetto è della società privata di Novi Millennium. Questo ulteriore impianto dovrebbe svilupparsi su terreni che hanno una superficie di quasi 30mila metri quadri. Il piano particolareggiato è stato approvato dal Consiglio comunale, con la sola astensione del Movimento 5 Stelle. L’attività che si dovrebbe svolgere all’interno della struttura dovrebbe riguardare rifiuti inerti da demolizione, selezionati, triturati e avviati al recupero come riciclato. Tuttavia, quello che allarma, oltre all’elevata concentrazione di impianti di questo tipo nella zona, è l’inevitabile aumento di traffico pesante se il progetto andrà in porto.
«A casa nostra si respirano smog, polveri e non si riesce a stare - aggiunge Lo Chiatto - Per questo abbiamo cercato ripetutamente di andarcene. Qui viviamo malissimo. Ho contratto debiti per acquistare questa casa. E ora non riusciamo più a rivenderla, con la beffa di avere un’aria irrespirabile. Se si formasse un nuovo comitato io aderirei di certo». E la possibilità che il comitato si formi c’è sul serio. Anzi, che si riformi. Perché i componenti del Nic, il comitato No inceneritori Carpi, che nel 2013 si mobilitò e riuscì a impedire la costruzione di un impianto a biomasse nella frazione, si stanno informando sul nuovo impianto. E non è escluso che, pur con componenti diversi, si possa riformare un’azione di protesta, sull’onda del malcontento che imperversa nella frazione.
«Non capiamo perché non ce lo hanno detto quando il Comune è venuto a fare le presentazioni del bilancio - si chiedono altri residenti - Non sappiamo nulla e non ci piace non essere al corrente di quanto succede. Abbiamo già rischiato con l’incendio alla Care e, per fortuna, siamo riusciti a bloccare la costruzione dell’impianto a biomasse. Fossoli non è la Cenerentola di Carpi». —
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