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Il presidente Mattarella a Modena per ricordare Marco Biagi

Il presidente Mattarella a Modena per ricordare Marco Biagi

Reso noto il programma del convegno in programma il 18 e 19 marzo nell'auditorium Marco Biagi in ricordo del professor Marco Biagi, tragicamente scomparso per mano delle Brigate Rosse il 19 marzo 2002.

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MODENA. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella presente alla sessione inaugurale dell’annuale convegno internazionale promosso dalla Fondazione Marco Biagi e dall’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia in ricordo del professor Marco Biagi, tragicamente scomparso per mano delle Brigate Rosse il 19 marzo 2002.

L’apertura di questo appuntamento, che lunedì 18 marzo alle ore 10.30 approfondirà “La dimensione collettiva delle relazioni di lavoro. Sfide organizzative e regolative nel mondo del lavoro in trasformazione”, sarà affidata ai saluti del Magnifico Rettore prof. Angelo O. Andrisano, del Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli. E probabilmente ci sarà il saluto anche del presidente della Repubblica Mattarella

Il convegno quest’anno ambisce ad approfondire l’indagine circa il fenomeno emergente intrinseco al rapporto di lavoro e le sue intersezioni con i modelli tradizionali di rappresentanza dei lavoratori, al fine di capire come gli organismi collettivi stiano rispondendo alle nuove sollecitazioni ed identificare fino a che punto e a quali condizioni la dimensione collettiva possa tuttora essere considerata come punto di vista teorico privilegiato per lo studio delle relazioni di lavoro, quali pratiche gli attori collettivi dovrebbero adottare per mantenere il proprio ruolo centrale nella regolamentazione e gestione delle relazioni di lavoro.

“La dimensione collettiva – spiegano gli organizzatori - è un elemento costitutivo delle relazioni di lavoro, e l’azione normativa privata esercitata dagli attori collettivi ha sempre ricoperto un ruolo essenziale nella regolazione dei rapporti di lavoro. Per converso, probabilmente la dimensione collettiva è, tra i profili costitutivi anzidetti, quello più esposto alle pressioni generate dai cambiamenti sociali, politici ed economici. Negli ultimi decenni gli studiosi e i decisori politici hanno concentrato la loro attenzione prevalente sulle forme della rappresentanza collettiva (costituite dai sindacati o da altri organismi direttamente collegati con i luoghi di lavoro) quali strumenti di contropotere finalizzati alla composizione tra interessi contrapposti. Recentemente, lo sguardo è stato esteso ad una dimensione differente, composta dalla rete di relazioni, più o meno formalizzate, tra i lavoratori appartenenti allo stesso luogo di lavoro. Non un contropotere, quindi, ma piuttosto un fenomeno intrinseco al rapporto di lavoro”.

 

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