Gazzetta di Modena

Modena

LA STRUTTURA ANZIANI 

Nuova Casa Serena più grande con meno impatto urbanistico

Alfonso Scibona

Il progetto di “Gulliver” presentato in assemblea ai familiari dei 95 ospiti L’attuale edificio sarà abbattuto poi un solo piano e posti che saliranno a 105

3 MINUTI DI LETTURA







Presentato ufficialmente ai parenti degli ospiti il nuovo progetto di costruzione e riorganizzazione di Casa Serena, la struttura per anziani di Sassuolo. I vertici di Gulliver, la cooperativa che gestisce il servizio della casa di riposo (e che insieme ad altri tre soggetti ha presentato un corposo dossier all'amministrazione comunale per rifare la struttura e gestirla nei prossimi 60 anni) hanno prima illustrato il progetto e poi dialogato con i familiari degli ospiti.

«È una bella cosa che anche i familiari siano resi partecipi di queste iniziative che hanno un forte valore sociale ed impatto sulla città – ha detto il presidente di Gulliver Massimo Ascari - e che sono risposte ai bisogni. L’idea che abbiamo avuto è stata quella di dare risposta ad una esigenza che da tempo cerca di avere una risposta qualificata; noi crediamo che riproporre Casa Serena all’interno di quest’area sia veramente qualificante, ed anche con alcuni elementi di innovazione interessanti. Nella nostra proposta prevediamo un nuovo immobile a un piano rialzato ed un primo piano e l’abbattimento dell’attuale struttura dove ora sono ospitate le persone. Questo produce anche una forte riduzione dell’impatto che ha questo “casermone” e in quest’area bellissima della città viene sostituito di fatto con un immobile con solo un piano. L’obiettivo è, quindi, di migliorare la qualità dell’impatto ambientale che anche i servizi alla persona possono produrre». Casa Serena, che ha attualmente 92 ospiti ed un “centro diurno” da 15 posti, in base al nuovo progetto arriverà a 120 ospiti con i 15 del diurno che rimarranno invariati. Di fatto si otterrà anche un aumento di oltre il 25% di posti e, con una popolazione anziana che aumenta sempre di più, è facile pensare che una ricettività maggiore porti beneficio a tutti. «Essendo un’iniziativa importante anche dal punto di vista della gestione come durata – ha aggiunto Ascari - e guardando l’andamento demografico della popolazione sassolese è evidente che il bisogno non può che aumentare, bisogno che si dimostra anche con gravità particolari in termini di non autosufficienza, quindi l’innovazione anche delle strutture servirà anche renderle adeguate ai bisogni che nel tempo si modificano portando le persone anziane nelle strutture ad un livello di non autosufficienza sempre più alto. Noi abbiamo sperimentato nuove costruzioni anche di recente e siamo in grado di rispettare il termine di due anni da quando ci verrà dato esito positivo al progetto presentato in Comune. Le tecnologie non solo informatiche, sono andate molto avanti anche dal punto di vista delle costruzioni e con le aziende con cui lavoriamo siamo sicuramente in grado di rispettare i tempi che abbiamo proposto». Soddisfazione completa tra i familiari degli ospiti presenti. «Siamo contenti di questo progetto, dei tempi e delle novità che lo contengono – ha commentato Mario Cardone – e voglio ribadire che Casa Serena deve essere la priorità assoluta per la città. Qui si lavora in prospettiva e la gente deve conoscere come stanno effettivamente le cose qui dentro. Certo ci sono problemi per quanto riguarda altre strutture, tipo l’Hospice che noi avevamo previsto a Sassuolo, ma sarà costruito a Fiorano; con la salute, però non facciamone questioni di campanile, è necessario che il Distretto abbia strutture di livello, che mi permetto di definire europee». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google