Sciopero per 20mila edili «Riaprite le grandi opere»
Protesta nazionale di Cgil, Cisl, Uil che riguarda un milione di addetti del settore Proposte per sbloccare i cantieri. Linea dura delle Regione anche per la Bretella
Anche i sindacati scendono in campo per sbloccare i cantieri delle grandi opere come la Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo e per tutelare le migliaia di posti di lavoro ad alto rischio.
«Lavoro, investimenti, ripresa, futuro. Rilanciare il settore, rilanciare il Paese», è lo slogan dello sciopero nazionale dei lavoratori delle costruzioni proclamato dai sindacati di settore Fillea - Cgil, Filca - Cisl e Feneal - Uil per dopodomani, venerdì 15. Lo sciopero sarà di 8 ore e interessa i lavoratori dell’intera filiera delle costruzioni, quindi edili, legno, cemento, lapidei, laterizi. È prevista una manifestazione a Roma alle 9,30 a piazza Del Popolo e da Modena partirà una delegazione di oltre 250 lavoratori. Si fermeranno i cantieri, le fabbriche del legno e dell’arredo, le cave e le fornaci, le cementerie per l’intera giornata. Nella provincia di Modena lo sciopero interessa oltre 20mila addetti.
I sindacati hanno chiesto un tavolo a Palazzo Chigi dove affrontare la più grave crisi dei settori delle costruzioni dal dopoguerra ad oggi e per dare una risposta alle oltre 600 mila persone che hanno perso il lavoro e al milione che rischia di perderlo.
Anche in provincia di Modena, il Governo ha deciso di fermare opere che si era già deciso di realizzare, come la Bretella Campogalliano-Sassuolo, rinunciando alla difesa dell’occupazione in essere e a investimenti per la crescita. Occorre, secondo le tre sigle di categoria, una cabina di regia presso Palazzo Chigi per riaprire i cantieri con politiche mirate che intervengano tanto con strumenti finanziari mirati per le imprese del settore (un Fondo nazionale di Garanzia) quanto per sbloccare le grandi opere da Nord a Sud. Serve una politica di investimenti mirati in grado di essere immediatamente tradotti in piani straordinari per la messa in sicurezza di territori, strade, ponti.
Riguardo i cantieri delle grandi opere come la Bretella Campogalliano-Sassuolo, la Regione Emilia Romagna fa sapere che non intende derogare in alcun modo dalla propria linea in vista dell’incontro convocato per il 20 marzo dal ministro Toninelli. L'assessore alla mobilità Raffaele Donini ieri ha dichiarato che «è un incontro importante perchè si riprende un dialogo istituzionale che il Governo aveva interrotto unilateralmente. Ascolteremo ciò che ci diranno ma per noi è fondamentale l'ampliamento della tangenziale, così come la presenza di una corsia d'emergenza in autostrada, perchè è uno dei tratti autostradali più trafficati. Entro questi limiti siamo disponibili a valutare ulteriori mitigazioni e ottimizzazioni, ma non nel gabinetto del ministro, ma nella sede giusta che è la Conferenza dei servizi». Richieste nette anche sulla Bretella Campogalliano - Sassuolo. «Il Governo - ha detto l'assessore - deve liberare l'ostaggio senza condizioni. Non ha alcun senso bloccare un'opera cantierabile immediatamente, i lavori possono partire entro l'estate». La partita teoricamente meno complessa si annuncia quella della Cispadana autostradale: «Il Governo, come Toninelli, ha detto subito che non se ne cura, quindi spetta alla Regione trovare le condizioni insieme agli attuatori per fare partire l'opera», ha ribadito Donini. —
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