Fonderie, l’appello: «Non votate la delibera troppe le vie di fuga»
Per i residenti si tratta soltanto di un accordo di tipo politico «Non ci sono garanzie sul reale trasferimento dell’azienda»
«Chiediamo a tutti i consiglieri comunali di dire “no” a un protocollo che rappresenta solo un accordo politico, ma che non dà nessuna garanzia sul trasferimento delle Fonderie».
A bocciare ancora una volta l’intesa raggiunta dal Comune con l’azienda di via Zarlati, da tempo al centro delle proteste dei residenti per gli odori, è il comitato “RespiriaMo aria pulita”, che alla vigilia del voto (previsto oggi in Consiglio comunale) sulla delibera che prevede la chiusura a entro gennaio 2022 invita i gruppi a dire “no” a un accordo che non convince gli attivisti.
«In quell’accordo ci sono troppe vie di fuga rispetto alle responsabilità e alle garanzie sulla chiusura - fa sapere Chiara Costetti, legale del comitato - mentre noi pretendiamo che il Comune stipuli un accordo blindato, che ponga come punto fermo il trasferimento annunciato entro il 2022 e quelle garanzie in termini di mitigazione dell’impatto ambientale che erano state promesse».
La rappresentante del comitato ricorda quindi che «già nel 2008, l’allora assessore Orlando annunciò che nel giro di un anno le Fonderie sarebbero passate dal forno a carbone a quello elettrico, ma in undici anni non è cambiato nulla. Perché oggi dovremmo affidarci a un accordo politico che contiene diverse vie di fuga?».
Proposta che però il Pd non accetterà: «Noi voteremo convintamente a favore dell’adozione del protocollo d’intesa per la chiusura dello stabilimento - spiega il consigliere Carmelo De Lillo - i punti fermi sono evidenti: la chiusura dello stabilimento entro il 31 gennaio 2022, lo spostamento di una parte dell’attività in un’altra zona, la bonifica e la rigenerazione dell’area della Madonnina. Pur sensibili ai timori e ai disagi dei residenti - fa notare De Lillo - francamente non comprendiamo l’appello lanciato dal comitato locale, che chiede ai consiglieri comunali di non votare il protocollo. Se non viene adottato il protocollo, tutti i punti fermi elencati decadranno. Non volete una data certa per il trasferimento? Non volete la certezza della bonifica e della rigenerazione ? Eppure è ciò che i cittadini hanno chiesto a più riprese». —
L.G.
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