Prampolini: «La mia giunta? Sono libero Sceglierò le eccellenze»
Il tema della coalizione tiene banco: la Lega comanda ma Forza Italia e Fratelli d’Italia chiedono i loro spazi. Pioggia di commenti su Facebook
MODENA. Dalla situazione chioschi al parco delle Rimembranze alle nuove case di Vaciglio, passando per la politica sui rifiuti e il rapporto da ricostruire tra politica e cittadini. Sono state tante le domande poste dai lettori della Gazzetta al candidato sindaco del centrodestra nella diretta Facebook in cui ieri pomeriggio Stefano Prampolini ha toccato i punti principali del suo programma e dei suoi obiettivi in vista delle elezioni amministrative di fine maggio.
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Partendo dai chioschi, Prampolini ha fatto notare che «l’amministrazione ha sbagliato fin dall’inizio, quando partirono quei progetti, ma ora bisogna accelerare per ridare al parco un presidio che ha lasciato spazio ai bivacchi e allo spaccio». Per quanto riguarda Vaciglio, il candidato sindaco ha fatto notare di «non essere mai stato d’accordo con l’intervento, contrario al principio del saldo zero del consumo di territorio, anche se ora bisogna verificare esattamente quali siano gli impegni presi dal Comune in passato per evitare di arrivare a un contenzioso infinito o, peggio, di dover pagare grosse penali».
Prampolini all’attacco sull’ex Amcm, con un bando di gara «cambiato in corso d’opera e scoprendo i costi della bonifica oltre 500mila euro. Costi che a questo punto saranno a carico dei cittadini. Ma prima di fare un’operazione del genere, considerando che parliamo di terreni che per decenni sono stati utilizzati a livello industriale, bisognava vedere cosa c’è là sotto, mentre così si rischia di avere brutte sorprese che finiranno per ricadere sui cittadini». Quindi, a proposito di grandi progetti, il Sant’Agostino e il polo culturale che oggi rischia di bloccarsi ancora con il parere della Soprintendenza sulle demolizioni: «Quella è una vera storia infinita - ha ironizzato il candidato sindaco - con progetti fatti e cancellati e una parte di città pronta a bloccare tutto. Cosa faremo se spetterà a noi decidere? Di certo ascolteremo tutti - ha fatto sapere Prampolini - ma poi decideremo, perché quando si vuole far piacere a tutti si finisce per non fare nulla». E a proposito di rapporto tra politica e cittadini, il candidato sindaco del centrodestra punge il rivale Muzzarelli: «Il sindaco e candidato Pd sta facendo un bellissimo elenco di cosa da fare - sorride il candidato del centrodestra - che per me è semplicemente… quello che non ha fatto nel mandato che si sta chiudendo. Del resto, quando si dice che i cittadini sono stati abbandonati, è perché non c’è stato ascolto».
Ma ieri c’è stato spazio anche per qualche domanda sulla giunta futura: «La squadra è competenza del sindaco - ricorda Prampolini - e io mi sono tenuto liberissimo per la scelta della giunta futura quando saremo al governo della città. Non avendo struttura politica da premiare, saremo liberi di scegliere le eccellenze nei vari campi modenesi. Dunque non aspettatevi scelte troppo “politiche”: se si parla di bilancio, magari potrei aver bisogno di un commercialista, mentre se parlo di sanità avrò bisogno di un ex primario, e se mi occupo di industria, bisogna che cerchi di coinvolgere chi sa veramente cosa vuol dire fare impresa. In ogni caso - ha chiuso Prampolini - ne parleremo… la mattina del 10 giugno». —
L.G.
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