Le bugie sull’incidente Due amici indagati
FIORANO. A metà gennaio erano rimasti coinvolti in un gravissimo incidente stradale, avvenuto a Scandiano all’alba. Nello schianto era rimasta coinvolta una loro amica, ferita gravemente e trasportata d’urgenza in ospedale e ricoverata in prognosi riservata. A distanza di quasi due mesi si sono chiuse le indagini dei carabinieri di Albinea che hanno provveduto a denunciare sia il conducente, un 20enne di Fiorano, che una 17enne di Sassuolo. È soprattutto la posizione del ragazzo ad essere critica: aveva infatti dichiarato ai militari di non trovarsi alla guida della Citroen C3. Aveva cercato di dissimulare quello che era apparso chiaro ai primi soccorritori, inventando un fantomatico quarto uomo. «Non guidavo io - avrebbe riferito ai carabinieri - Eravamo in auto con una persona che avevamo conosciuto durante la serata». Ma di quel quarto personaggio non vi è mai stata traccia. E così il 20enne ora dovrà rispondere sia di lesioni personali gravi e stradali e anche di simulazione di reato. È la stessa accusa che gli inquirenti muovono all’amica 17enne, uscita con qualche contusione dallo schianto e medicata all’ospedale di Sassuolo. Anche lei, probabilmente dopo aver condiviso la strategia con il conducente, ha infatti riferito di un guidatore sconosciuto che si trovava al volante della C3.
L’incidente era avvenuto in una zona anomala di Scandiano, lontana dalla strada più semplice per fare ritorno nel distretto ceramico. —
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