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Venturi: «Dati corretti» Ma è scontro con il M5s

D.M.

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PAVULLO. La questione Punto nascita scalda ancora il dibattito in Regione, e stavolta nello specifico della situazione pavullese. È successo martedì con l’interpellanza presentata dalla 5 Stelle Giulia Gibertoni per chiedere e sollecitare due cose. Da una parte, l’avvio da subito di un adeguamento del reparto di Ostetricia e Ginecologia che permetta di procedere in maniera più spedita alla riapertura del Punto nascita e di garantire maggior tutela alla popolazione. Dall’altra, la presentazione al Ministero di un’integrazione o di una nuova istanza per l’ottenimento della deroga (sotto ai 500 parti) con dati chilometrici corretti rispetto a quella del luglio 2017, le cui discrepanze già da tempo sono state evidenziate dal comitato “Salviamo l’ospedale”.

«I dati tecnici sono stati forniti al Ministero in modo completo e corretto, inclusa l’indicazione delle distanze e dei tempi di percorrenza – ha sottolineato l’assessore alla Salute Venturi – che sono stati calcolati col software in uso per il calcolo dei rimborsi chilometrici del personale dipendente. Il Comitato Percorso nascita nazionale ha comunque riconsiderato questi dati facendo una valutazione georeferenziata delle distanze verso i Punti nascita alternativi e tenendo anche conto delle condizioni stradali e meteo. Queste informazioni sono già state restituite nei diversi incontri fatti, anche con i comitati, al Ministero». Quindi no a una seconda istanza o all’invio di correzioni chilometriche. E anche a un rafforzamento del reparto subito in vista della riapertura. Sottolineando che l’obiettivo deve restare quello «della massima tutela di donne, bambini e personale», Venturi ha ricordato che «da sei anni a Pavullo venivano seguite solo gravidanze a basso rischio», e che eventuali investimenti sul reparto erano legati all’accoglimento della deroga, «che impegnava in caso positivo all’adeguamento degli standard operativi e tecnologici».

Ma adesso resta tutto sospeso. Esprimendo «totale insoddisfazione», la consigliera Gibertoni è stata piuttosto dura: «Non si può nascondere dietro fattori tecnici una scelta politica totalmente scellerata che vi si sta ritorcendo contro in modo clamoroso. Chi vive in pianura può scegliere tra diversi ospedali, chi è in Appennino viene penalizzato solo perché sta li. Poi dite di voler lottare contro lo spopolamento e voler incentivare il turismo... È tutto clamorosamente contraddittorio: non sta in piedi quello che state continuando a fare». —

D.M.

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