Fonderie, via libera alla chiusura È no alla centralina
Il Consiglio comunale approva con l’ok di Pd e Sinistra no di FI e Lega non votano il M5S e Volta Pagina Chiusura definitiva nel 2022
Via libera all’accordo per la dismissione delle Fonderie cooperative di via Zarlati entro fine gennaio 2022: il protocollo d’intesa - che conferma la chiusura definitiva dello stabilimento, il trasferimento delle attività produttive, la rigenerazione urbanistica e ambientale dell’area e la difesa dei lavoratori - è stato approvato ieri in Consiglio comunale con l’ok di Pd e Sinistra unita Modena. Contrari Forza Italia e Lega, mentre M5s e “Modena volta pagina” non hanno partecipato al voto. Insieme al protocollo, il Consiglio - presenti anche diversi rappresentanti del comitato “RespiriaMo aria pulita” - ha approvato anche un ordine del giorno, presentato da Carmelo De Lillo per il Pd, nel quale si sollecita la giunta a proseguire nella campagna di monitoraggi della qualità dell’aria nella zona dello stabilimento, condividendo i dati e l’avanzamento dei lavori attraverso i tavoli tecnici già istituiti. Il documento invita, inoltre, a continuare il confronto pubblico, attraverso commissioni consiliari, assemblee e commissioni di quartiere, sia per la restituzione dei dati sia per la progettazione del futuro urbanistico dell’area. L’aula ha respinto un ordine del giorno presentato da Elisabetta Scardozzi (M5s) che chiedeva di installare una centralina fissa di monitoraggio della qualità dell’aria nell’area delle Fonderie. In particolare, la mozione chiedeva l’installazione di una centralina di monitoraggio continuo nei pressi di una delle case più vicine attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette, per almeno un anno. —
L.G.
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