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Maxi discarica a Finale Via libera della Regione Il Comune ha due carte

F.D.
Maxi discarica a Finale Via libera della Regione Il Comune ha due carte

Autorizzato l’ampliamento da 1,2 milioni di tonnellate Si prepara il ricorso al Tar e c’è l’appello al Governo-Conte

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FINALE. Una delibera lunga 286 pagine in nome della massima trasparenza ma anche a tutela di un potenziale ricorso amministrativo e 59 prescrizioni da rispettare: con il lunghissimo atto la Regione Emilia Romagna ha autorizzato la maxi discarica di Finale, che andrà ad ospitare 1,2 milioni di tonnellate di rifiuti urbani e speciali non pericolosi per un massimo di 150mila tonnellate annue. Il progetto di Feronia prevede anche la bonifica della vecchia discarica, elemento che aveva sollevato grandi perplessità a causa della mancata conoscenza di quali rifiuti siano stati effettivamente accumulati nel tempo. La delibera non è ancora stata pubblicata sul Bollettino della Regione, ma è datata lunedì 11 febbraio, pochi giorni dopo l’istruttoria avvenuta a Roma alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Ora il Comune, che continua ad opporsi, ha due strade percorribili seppur parallele. La prima è quella del ricorso al Tar anche se c’è titubanza nel chiedere una sospensiva. E i tempi della giustizia amministrativa sono molto lunghi: il parere potrebbe anche arrivare a discarica già operativa da anni. L’altra ipotesi riguarda l’opposizione presentata al Consiglio dei ministri: la settimana scorsa la Regione aveva eccepito il vizio di forma sulla strategia del sindaco Palazzi dal momento che la delibera non era ancora esistente. A questo punto il Comune potrebbe chiedere al Governo-Conte - entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’atto della Giunta-Bonaccini - un’ulteriore audizione per entrare nel merito delle valutazioni e delle autorizzazioni regionali: in tal caso i tempi sono più rapidi, ma la strada rimane più tortuosa.

Esiste poi una terza via, che esula dall’ambito tecnico-politico e riguarda l’inchiesta giudiziaria già emersa anche in sede di Conferenza dei servizi sulla quale però gli inquirenti continuano a fare accertamenti dopo aver ascoltato come persone indagate diverse persone che lavoravano in Comune ai tempi del primo progetto di Feronia. —

F.D.

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