Gazzetta di Modena

Modena

SERRAMAZZONI. gli interrogatori 

«Traffico anabolizzanti? È tutto un malinteso»

D.M.

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SERRAMAZZONI. Hanno risposto a tutte le domande dei gip Eleonora Pirillo ieri mattina i due modenesi finiti in manette nell’ambito dell’Operazione Calamaio condotta dai carabinieri del comando Tutela della Salute di Roma, con undici arresti in tutta Italia e sequestro di 18mila confezioni di anabolizzanti e altre sostanze proibite per un valore complessivo di circa un milione. I due sono ritenuti coinvolti in un traffico internazionale legato al commercio online.

Andrea Roca, 37enne bodybuilder serramazzonese, accusato di aver materialmente smerciato le sostanze, era assistito dagli avvocati Guido Sola e Simona Fiandri: «Ha negato qualsiasi coinvolgimento di alcun tipo di organizzazione – sottolinea Sola – chiarendo di non aver mai commerciato niente. Ha risposto serenamente rimanendo a disposizione per fornire tutti gli elementi utili a chiarire l’equivoco in cui è incorso. Abbiamo chiesto i domiciliari: confidiamo in un riscontro positivo».

Il 58enne Erio Cadeggianini di Polinago, accusato di essere il prestanome per carte Postepay in cui finivano i pagamenti, era invece assistito dall’avvocato Antonio Malagoli: «Delle tre carte di cui era indicato quale titolare i carabinieri e hanno trovato a casa solo una e vuota – spiega il legale – e il mio assistito ha detto chiaramente di non aver guadagnato nulla dalle operazioni, a cui si è prestato senza conoscerne i risvolti. Per cui ho chiesto di trasformare la custodia carceraria in obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria, in subordine i domiciliari».

La decisione dovrebbe arrivare nel giro di 48 ore: fa capo però non alla Procura di Modena ma a quella di Enna. —

D.M.

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