Gazzetta di Modena

Modena

clienti in fila per i danni subiti 

Caso diamanti in banca «Ricorsi possibili»

S.C.

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Anche se ufficialmente i termini per chiedere i danni e i rimborsi per l’acquisto di diamanti a prezzi gonfiati in banca, c’è chi lascia aperta la porta alla speranza con azioni legali mirate.

È il caso dei due avvocati modenesi Fausto e Roberto Pozzi che hanno appena depositato il primo di una serie di ricorsi che mettono in discussione la data dell’8 marzo come scadenza ultima per ottenere il risarcimento di acquisti fatti sulla base di garanzie che, dopo il fallimento della Intermarket Diamond Bussiness, si sono rivelate del tutto inesistenti. Bene, la società è fallita a gennaio ma da subito, da quando è esploso il bubbone, sia il Garante delle Comunicazioni che l’autorità analoga sulla Concorrenza, hanno condannato le banche per aver violato il Codice del Consumo.

Gli istituti di credito si sono opposti ma senza mai ottenere un giudizio favorevole nelle sedi giudiziarie. E nonostante cinque sentenze sfavorevoli del Tar e un altro pronunciamento in cui si parla di “comportamenti illeciti” e “pratiche commerciali scorrette”.

A quanto ammonta a livello nazionale il raggiro che ha visto le banche protagoniste? Una stima complessiva può averla solo la Procura di Milano che sta conducendo l’inchiesta a livello nazionale. A Modena si sono mosse le associazioni dei consumatori e gli studi legali, come quello dei fratelli Pozzi che rappresentano una decina di piccoli risparmiatori modenesi che, tutti assieme, rivendicano danni per 300 mila euro. Lo spazio per chiedere i danni è aperto. —

S.C.

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