Emergenza tribunale Vertice giudici-governo
Emergenza tribunale di Modena. È all’insegna della ormai impellente necessità di reperire una nuova sede e in una fase intermedia nuovi spazi sicuri che ieri a Palazzo di Giustizia e in Procura si è svolto un vertice tra il sottosegretario alla Giustizia, il modenese Vittorio Ferraresi, e i dirigenti del tribunale geminiano. A condurre il confronto il presidente del tribunale, dottor Pasquale Liccardo, accompagnato da alcuni magistrati e presidenti di sezione, dalla dirigente Luigina Signoretti e dalla presidente dell’Ordine degli avvocati, Daniela Dondi. Liccardo ha spiegato le condizioni ormai precarie del palazzo di Corso Canalgrande, mentre è noto che tra le ipotesi proposte per una nuova struttura oltre ad “Alcatraz”, ovvero il direzionale Manfredini, c’è l’ex Manifattura Tabacchi, ritenuta dai magistrati più funzionale alla città.
«Apprezziamo la sensibilità istituzionale del sottosegretario e del Ministero, con il quale abbiamo avuto più interlocuzioni - ha spiegato tra l’altro il dottor Liccardo - Anche oggi gli abbiamo mostrato le evidenze che dobbiamo affrontare quotidianamente. Ci piace pensare che da Modena possa partire una riflessione ampia volta a rivalutare l’architettura giudiziaria», evocando strutture «all’altezza della società civile e del tessuto economico». «Il problema delle sedi di giustizia affligge un po’ tutta l’Italia - ha spiegato Ferraresi, senza affrontare direttamente la questione della nuova sede, poiché sarà necessario coordinarsi in tal senso con altre amministrazioni - per Modena intanto ci siamo impegnati senza indugio a trovare nuovi spazi più idonei». Anche Daniela Dondi ha spiegato l’importanza di un palazzo di giustizia nuovo, sicuro, unico e funzionale per i circa 2400 tra avvocati e praticanti che oggi frequentano gli uffici modenesi. Ferraresi poi si è intrattenuto con il personale presente ieri a Palazzo di Giustizia. Un incontro informale, nel quale il sottosegretario ha assicurato l’attenzione del Governo per gli operatori della giustizia, spiegando le imminenti riforme in ambito penale e civile, le assunzioni e la modernizzazione dei sistemi informatici.
«Quando si introducono riforme possono insorgere ostacoli di percorso, noi ce la mettiamo tutta, e confidiamo nella vostra collaborazione, per migliorare il sistema giustizia a beneficio degli operatori e dei cittadini».—
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