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Luca Ispani "L'Infanzia tra Monfestino e Granarolo dove l’amore per l’Appennino traduce la memoria in versi"
Monica Tappa
Classe 1979 l’autore ricorda l’infanzia le veglie coi nonni, le parole di Cavani e quelle radici «che onoro scrivendo»
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MODENA. C’è una frase, tra le tante, che colpisce, quando si ascolta Luca Ispani raccontare la sua infanzia. Dice che in queste terre d’Appennino «ritrovo il mio sangue. Come lasciare le radici e quando torni senti che ti si riattaccano».
Già perché lui, modenese classe 1979 con genitori lavoratori alla Seta e al Grandemilia, elementari alle Leopardi, medie alla Guid...
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