Quattro spazi pubblici intitolati a chi ha fatto grande Sassuolo
Andrea Rompianesi, Rossella Bertoni, Mario Vecchi e Achille Lumetti A loro saranno dedicati teatrino, sala civica, la pista e un parcheggio
«Abbiamo accolto con piacere la richiesta di alcune associazioni o cittadini per l’intitolazione di spazi significativi della nostra città a persone che hanno lasciato una traccia importante nella vita della nostra comunità». Così il sindaco Claudio Pistoni interviene sulla decisione di intitolare quattro spazi pubblici ad altrettante persone che tanto hanno dato a Sassuolo.
Il teatrino della Casa nel Parco sarà intitolato ad Andrea Rompianesi, nato il 19 ottobre 1976 a Sassuolo e prematuramente scomparso il 20 novembre 2003, colpito da un malore mentre stava curando le prove dell’edizione di quell’anno del premio “Farfalla d’Oro”. A lui era stata intitolata la “sala prove musicale” all’ex scuola Monari, oggi in via di dismissione.
La Sala Civica di San Michele sarà intitolata a Rossella Bertoni, nata il 23 febbraio 1955 e scomparsa il primo settembre 2014. Si è sempre spesa senza risparmio per la scuola con una coscienza istituzionale e una competenza che lasciavano ammirati.
Dopo aver compiuto gli studi superiori al liceo Muratori di Modena, ha conseguito la laurea in lettere moderne, ottenendo la lode.
La pista al centro del parco Albero d’Oro sarà intitolata a Mario Vecchi, conosciuto come “Luciano”, nato il 16 maggio 1950 e scomparso il 6 agosto 2015. Fu tra i fondatori, a fine anni Ottanta, del comitato Parco Albero d’Oro e attivo in prima linea per la tutela dell’ambiente, soprattutto per l’area di rinaturalizzazione del Secchia e anche consigliere comunale dal 2004 al 2009.
Il parcheggio vicino alla chiesa di Madonna di Sotto sarà intitolato a don Achille Lumetti nato il 17 maggio 1931 e scomparso il 2 marzo 2015. Prima dell’impegno sassolese, per 35 anni di seguito (1980-2015), era stato vicario cooperatore a Puianello e Vezzano (1955-56), poi a Masone (1956-57), a Scandiano (1957-59), a San Zenone (1959-60), all’Ancora (1960-64) ed, infine, a San Terenziano di Cavriago (1964-65).
Collaboratore, per alcuni anni, di don Dorino Conte alla parrocchia dell’Ancora. Fu parroco a Casteldaldo di Carpineti (1966-1980). —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
