Gazzetta di Modena

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il reperto 

Questo “ushabti” del VI secolo a.C. da oggi alla mostra “Storie d’Egitto”

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La statuetta, alta 18 centimetri, si ricongiunge ora con gli altri 10 ushabti della raccolta, acquisiti dal Museo nell'ultimo quarto del XIX secolo. Gli ushabti sono statuine mummiformi, la cui presenza è attestata nei corredi delle sepolture sia private sia reali in numero variabile, da una fino a 400. La loro manifattura ha conosciuto nel corso dei secoli un’evoluzione a livello iconografico, legata ai cambiamenti di concezione funeraria e socio-culturali. L’ushabti recuperata apparteneva al corredo funerario di Psammetico, che visse al tempo del faraone Amasis (570-526 a.C.), del quale fu un alto funzionario. Da oggi la maiolica sarà visibile nella mostra “Storie d’Egitto”, ai Musei civici: Va ad aggiungersi a statuette, vasi, amuleti, tre piccoli coccodrilli imbalsamati e ad una mummia di bambino restaurata da Cinzia Oliva proprio in occasione della mostra, aperta sino al 7 giugno 2020.

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