Bretella e Cispadana Verso il sì del Mit «Ma sul Passante abbiamo un piano»
Dell’Orco: «L’iter della Campogalliano-Sassuolo era ok Noi abbiamo fatto l’analisi. L’autostrada? È regionale...»
«Sulla Cispadana ripeteremo che la questione è di competenza della Regione. Lo avevano detto e lo ripetiamo. Non vedo cosa ci dovrebbe essere di nuovo... La Bretella? Be’ siamo stati di parola. Avevamo detto tempo un mese per avere i risultati dell’indagine costi-benefici che vogliamo per tutte le opere infrastrutturali e così sarà. Mercoledì daremo al governatore Bonaccini i risultati che arrivano dopo che il precedente governo con l’ex ministro Del Rio aveva già dato l’ok e completato a tutto l’iter burocratico...».
Siamo a tre giorni dal vertice tra ministero delle Infrasstrutture e Regione e a parlare è il sottosegretario del Mit, Michele Dell’Orco, modenese e che come Bonaccini sa bene cosa serve alla Piastrella Valley e all’Emilia Romagna per tenere il passo di regione locomotiva dell’azienda Italia.
Sensazione: dal Ministero e dal governo arriverà il via libera alla Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo che, va ricordato, è un’opera che allo Stato e ai cittadini costerà zero euro, essendo tutta a carico di una società privata. Non lo dice Dell’Orco ma è quella precisazione «il precedente governo con Del Rio aveva già completato tutto l’iter burocratico...», che fa pensare in chiave positiva. Come positivo sarà l’esito dell’incontro con Bonaccini sul fronte Cispadana. E qui, il sottosegretario del ministero è piuttosto chiaro: «Certo che parleremo anche della Cispadana ma solo per ribadire quello che Bonaccini sa già e, quindi, è inutile sollevare polveroni sul nulla se non in funzione elettorale. L’autostrada Cispadana è regionale e di competenza della Regione. Decidano loro».
Messo così quello di mercoledì parrebbe essere un incontro con foto ricordo, strette di mano, sorrisi e brindisi tra il ministro Toninelli, il vice Dell’Orco e la delegazione regionale guidata dal presidente Bonaccini che, una settimana fa, aveva organizzato la manifestazione con tutti i sindaci, i presidenti delle Province, Confindustria, associazioni produttive, sindacati, organizzazioni agricole per dire «no ai no del governo a infrastrutture indispensabili per l’economia emiliano romagnola».
Ma se due dei tre problemi chiave della riunione dovrebbero essere risolti, sul tavolo resta il terzo “incomodo”: il Passante di Bologna. Vale a dire lo spostamento dell’anello della tangenziale per ricavare nuove corsie autostradali lì dove lo scorso agosto un camion esplose provocando crolli e danni per milioni, gravi disagi alla viabilità ma, soprattutto, mise una volta di più a nudo il problema dell’imbuto bolognese, crocevia strategico della penisola.
E qui arriva la sorpresa. «A Bonaccini presenteremo un progetto che abbiamo fatto fare. È un piano alternativo a quello che vuole la Regione, ma non è l’unico che abbiamo pronto... ne abbiamo un altro paio», anticipa il sottosegretario che sottolinea: «Se abbiamo voluto un mese di tempo per dare una risposta è perché questo governo su tutto vuole vederci dentro... Ad iniziare da opere pubbliche e infrastrutture. Vero, abbiamo detto no alla Tav e lo ribadiamo. Perché dall’analisi costi benefici è risultato che non c’è convenienza. Ma sul progetto del terzo valico Ligure anche se eravamo contrari, l’analisi ne ha dimostrato l’utilità. E abbiamo detto ok. Si fa. Quindi, mercoledì, a Bonaccini parleremo con i fatti... E proposte concrete». —
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