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finale 

Comune lento, sfuma l’auditorium milionario

F.D.

La Regione spazientita da tre anni di attesa. Pd, civica e Sinistra: «Il sindaco affidi i Lavori pubblici a un altro assessore» 

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FINALE. L’auditorium continua a creare problemi alle amministrazioni comunali: se per il progetto all’ex Comel l’ex sindaco Ferioli andrà a processo, stavolta è Sandro Palazzi a finire al centro delle critiche di Pd, lista civica e Sinistra. I consiglieri Andrea Ratti, Elena Terzi, Pierpaolo Salino e Stefano Lugli hanno infatti ufficializzato ciò che si mormorava: la Regione ha negato 1,3 milioni per realizzare l’auditorium in viale Della Rinascita, accanto alle scuole. E proprio la location è stata tra le discriminanti della decisione in quanto la struttura, in teoria finanziabile per sopperire all’assenza di un’aula magna, è stata superata dalla costruzione di un’altra aula magna nelle medie “Frassoni”. Così come l’iter per la ristrutturazione del teatro Sociale è molto più avanti rispetto alla progettazione di un auditorium alternativo. Ma è soprattutto la lentezza ad aver stizzito la Regione: il finanziamento è datato 2 marzo 2016 (ultimi mesi di Ferioli) e la comunicazione “del solo progetto di fattibilità tecnica ed economica” è del 10 gennaio 2019.

«Tre anni in cui nulla si è mosso se non - denunciano i consiglieri di opposizione - una girandola di ipotesi su dove collocare l’auditorium: prima l’ex discoteca Jeans, poi la vecchia materna e infine accanto alle nuove scuole. La lettera della Regione testimonia l’incapacità della giunta Palazzi a dare concretezza alla ricostruzione (la pubblica è ferma all’11,4% dei 50 milioni assegnati), ma anche all’ordinaria manutenzione. Per questo motivo chiediamo al sindaco di rimettere la delega ai Lavori pubblici e di assegnarla ad altro assessore che possa garantire quello scatto di reni di cui la città ha urgente bisogno».

Ma nell’analisi entra anche l’ufficio Lavori pubblici, Manutenzioni e Ambiente. «Non comprendiamo le ragioni che hanno portato la giunta ad autorizzare il capo ufficio, architetto Francesco Alberti, prima a lavorare part time a Jolanda di Savoia e poi a prestare servizio un giorno al Comune di San Ginesio, nelle Marche, anch’esso colpito dal sisma. Faremo anche un approfondimento sui progetti assegnati dall’ufficio a professionisti esterni al Comune di cui però non vi è concretizzazione».

«L’auditorium è solo l’ultima goccia: non c’è nessun cantiere pubblico che si muova e le manutenzioni stradali non si fanno. Eppure i soldi ci sono: la giunta ha incassato 1,7 milioni di rimborsi Imu che l’ufficio Lavori pubblici non riesce a spendere. Si potevano rifare via Salde Entrà e Abba Motto, ma niente. Si è partiti in via Fruttarola ma il cantiere è stato subito bloccato per errori nell’affidamento». —

F.D.



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