Dai barattoli ai carrelli: le tecniche per colpire
Non solo la gomma tagliata o sgonfiata. Per i ladri dei parcheggi esiste ormai un repertorio consolidato fatto di piccoli trucchi e sketch sempre uguali che purtroppo funzionano perché nella vittima prende il sopravvento l’ansia o un atteggiamento emotivo negativo.
Oltre alla tecnica che abbiamo descritto per i colpi al parcheggio del Mercato Ortofrutticolo di via Gandhi, eccone alcune altre molto frequenti.
La prima riguarda il guidatore appena scende e si avvia a fare spesa. Normalmente, impugna la chiave e aziona il telecomando di chiusura. Il ladro aziona il suo telecomando con il jammer e neutralizzando le onde della sicura lascia la portiera aperta saccheggiando l’auto con comodo mentre la vittima è entrata. Quando la vittima esce invece si ricorre al metodo dei barattoli: lattine e bottiglie vuote sono legate con filo al paraurti posteriore o al tubo di scappamento e nascoste. Appena l’auto parte si sente un baccano, il guidatore esce gira intorno all’auto e il ladro la svuota. Tipico il trucco dei carrelli agganciati oltre la rastrelliera che bloccano l’auto oppure il carrello posizionato dietro l’auto appena inizia la retromarcia. Anche in questo caso, la vittima esce per capire e viene derubata. —
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