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il nucleo operativo della municipale 

I vigili che tutelano gli animali Un progetto unico in provincia

Gabriele Bassanetti
I vigili che tutelano gli animali Un progetto unico in provincia

Gli agenti rispondono all’istante anche alle segnalazioni che arrivano dai cittadini «La pagina facebook ci ha dato visibilità. Ogni giorno siamo in prima linea»

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Un cane smarrito, un animale ferito. Basta una chiamata per ottenere un intervento immediato della Polizia municipale di Sassuolo, una delle poche ad aver attivato uno specifico “Nucleo operativo di tutela e benessere animale”. Questi problemi sono sempre stati trattati dai vigili cittadini, ma dal 2016 l’attività è condotta in modo continuativo e dedicato, con sempre maggiore coinvolgimento dei cittadini e loro conseguente soddisfazione.

A fare da detonatore è stata la pagina facebook specifica aperta nel 2016. «Abbiamo deciso di farlo - spiega Ramona Soli, agente che si occupa in modo quasi esclusivo della tutela e benessere animale - dopo le esperienze maturate con la polizia di prossimità, servizio che svolgevo insieme al mio collega Riccardo Ferroni. Una gran parte delle segnalazioni che ci arrivavano riguardavano gli animali e il loro benessere, quindi abbiamo pensato che questa esigenza doveva essere soddisfatta con qualcosa di più strutturato. La pagina facebook ha costituito un punto di riferimento che ha trovato sempre più utenti e oggi non passa giorno senza segnalazioni o attività da svolgere in questo ambito».

Sassuolo è una sorta di progetto pilota: nessun Comune in provincia ha un servizio specifico così dedicato. «La carta vincente è la possibilità di interagire direttamente con una persona e di ottenere un pronto intervento. Prima i casi di animali feriti o smarriti venivano trattati con procedure che includevano la presenza del veterinario, passava un po’ di tempo prima di potersi attivare. Adesso alla segnalazione la prima uscita la faccio subito io se sono in servizio. Spesso un lettore per il chip di cui sono dotati quasi tutti i cani, permette di risalire al proprietario e contattarlo».

La cittadinanza sembra molto sensibile al benessere animale, c’è un’attenzione crescente: “Il numero di segnalazioni e il coinvolgimento delle persone suggeriscono di sì - spiega l’ispettore capo Tamassia - Non è un’attività utile solo a soddisfare le persone sensibili agli animali, ma fa bene al territorio. Animali smarriti o feriti costituiscono un rischio, per esempio per la circolazione. Intervenire evita problemi più gravi».

«Che strumenti abbiamo? Non esiste ancora un regolamento comunale ma c’è il codice penale, che in alcuni casi ci ha aiutato a salvare animali maltrattati. C’è un caso recente di una persona condannata per reiterati maltrattamenti. La maggior parte delle volte basta il buonsenso, il richiamo a chi si è reso colpevole di maltrattamenti, magari l’intervento del veterinario. Per quanto riguarda gli smarriti, abbiamo una cella per custodirli e poi si lavora con il canile di Magreta, per i selvatici c’è il centro Il Pettirosso. Ma ci sono anche casi di animali non comuni: abbiamo appena verificato le condizioni di una nutria ferita, siamo intervenuti per diversi caprioli investiti, per un paio di pappagalli fuggiti. Ci sono sassolesi che possiedono serpenti, dei quali verifichiamo la buona salute e la documentazione regolare. Abbiamo recuperato un piccione da una canna fumaria, affidandolo poi a un esperto che adesso fa consulenza per noi. Il caso più impegnativo è legato ad una cagnolina scappata due anni fa. Era venuta dal sud, aveva una storia di gravi maltrattamenti. Un giorno si è spaventata e si è rifugiata nel canneto del parco Vistarino: è rimasta lì quattro mesi, mettendo il muso fuori solo per mangiare. Un giorno con l'aiuto di altri agenti e con l’intervento di un veterinario di Parma, l’abbiamo addormentata con un dardo lanciato con una cerbottana. È caduta in un fosso, l'abbiamo recuperata e portata al canile. Lì un po' alla volta si è ambientata e poi l'ha adottata una volontaria”.



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