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SCUOLA E PROGETTI 

Così anche il giardino diventa un’aula all’aperto per gli alunni

Alfonso Scibona
Così anche il giardino diventa un’aula all’aperto per gli alunni

Alle elementari Caduti per la Libertà e Capuano contributi dal ministero Gli spazi esterni come ambienti di apprendimento. Coinvolti anche i genitori

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La scuola elementare “Caduti per la Libertà” di Sassuolo entra a far parte di un progetto nazionale, quello di “Scuole all'aperto” che sta riscuotendo grandi consensi per le novità inserite e per le tipologie di iniziative che vengono svolte. «Il progetto è di ampio respiro – spiega Michela Schenetti, ricercatrice e docente all'università di Bologna e mamma di una bambina della scuola - nasce all'interno di un accordo di rete nazionale, è sostenuto da diverse università, è stato presentato al Miur e ha attivato numerosi percorsi di ricerca e formazione. L'obiettivo è quello di considerare anche gli spazi esterni alle scuole come ambienti di apprendimento, di sostenere le insegnanti a restituire esperienze di conoscenza dirette e concrete e al contempo educare le “Life Skills” a cui ci richiama l'Europa e le Indicazioni ministeriali nazionali». Grazie alla disponibilità della dirigente del quarto istituto comprensivo Sabrina Paganelli anche due scuole della città sono entrate a far parte della sperimentazione nazionale: Capuana e, come detto,Caduti per la Libertà.

«In questi anni -continua Schenetti - sono state fatte diverse cose: gli insegnanti sono stati coinvolti in percorsi di formazione attiva che hanno potuto portare a Sassuolo esperti sul tema e sono state intraprese diverse azioni di ricerca che hanno coinvolto anche i genitori. Grazie al progetto le scuole hanno vinto finanziamenti Pon che hanno permesso di fare diverse cose in entrambe le scuole. In particolare nella scuola Caduti per la Libertà sono stati coinvolti i genitori per costruire nuovi spazi di gioco per allestire e ripensare il giardino scolastico. Contemporaneamente si sono trovati fondi per ripulire il giardino e ripristinare il manto erboso. Kerakoll ha finanziato questo lavoro che è stato eseguito dall'azienda agricola Pellacani». Sabato c'è stata una vera e propria “giornata collegiale” con insegnanti, genitori e bambini che hanno vissuto gli ultimi allestimenti, con la presenza di un animatore-educatore, che ha attratto i bambini con le sue parole. «Aver trasformato il giardino di una scuola - ha detto Paolo Donati, educatore ambientale della fondazione “Villa Ghigi” di Bologna – grazie al coinvolgimento di maestre, genitori e degli stessi bambini, è un risultato straordinario. L'idea è che stare all'aperto ed a contatto con la natura ci può aiutare sotto tantissimi punti di vista. Bisogna dare davvero più valore alla diversità ed alla bellezza della natura che abbiamo intorno». « Una bellissima iniziativa - ha detto Fabio Cervi, genitore di una bambina di terza – che ha visto creare momenti di comunità, condivisione ed esperienze che contribuiscono a migliorare la scuola dei nostri figli. Un momento importante per noi, ma soprattutto per i bambini che possono vivere in un ambiente più adatto a loro». Un bel precedente che potrebbe avere anche emulazione da parte di altre scuole, visto che il tessuto è fertile. «Abbiamo aderito a questo progetto - ha detto l'insegnante Eliana Aravecchia – perchè ci abbiamo creduto subito e crediamo arricchisca e formi i bambini in modo creativo, tutelando e valorizzando la creatività stessa dei bambini che noi come scuola non possiamo ignorare.

Importante anche la componente genitori, che rappresentano il bambino ma vivono la scuola e le sue attività con grande coinvolgimento non solo di partecipazione ma anche nelle attività manuali più difficili per noi». —



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