Carpi. Dionisio, il tempio del tortellino con clienti anche da Bologna
CARPI. Quando è arrivata a Carpi, più di 30 anni fa, ha apprezzato immediatamente la cucina del territorio, tanto da impararne i segreti. E oggi è diventata la regina del tortellino, dopo anni di pratica e con l’utilizzo di ingredienti di qualità.
Maria Caggiano è l’anima della gastronomia Dionisio, in via Berengario a Carpi, a pochi passi da piazza Martiri.
Entrando nel locale salta all’occhio l’arcobaleno di colori offerto dalla vetrina: il giallo della pasta appena preparata domina la vesta, insieme ai colori decisi della zuppa inglese, delle torte artigianali, dei primi e dei secondi.
Ed è possibile sedersi al tavolo per consumare il pasto, a pranzo e a cena, oltre che acquistare un menù o una portata da asporto. Maria è di Flumeri, in provincia di Avellino. Appena arrivata ha aperto un “frutta e verdura” a San Marino, con uno spazio dedicato anche alla gastronomia. Da qui è nato il suo amore per il tortellino. Per questo primo, apparentemente così difficile da elaborare.
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«Ho cercato di aumentare la velocità nel preparare i tortellini e nel corso degli anni mi sono specializzata - racconta Maria, che da Dionisio è affiancata dalla figlia Marzia Bitassi e da Claudia Rinaldi - E oggi abbiamo clienti che arrivano addirittura dalla patria del tortellino, Bologna. Gli ingredienti? Un filone di maiale, salsiccia, Parmigiano 36 mesi, mortadella di Bologna, prosciutto crudo di Parma 24 mesi, noce moscata. Per gli ingredienti mi rifornisco da Sapori d’Italia, a Soliera».
Da Dionisio è possibile assaggiare il tortellino in tante varietà: dal classico in brodo, alla panna. C’è anche l’insalata di tortellino: la versione estiva del piatto cult, composta da tortellini serviti fredd con pomodorini, scaglie di Parmigiano, funghi freschi, rucola, crema di aceto balsamico e olio extravergine d’oliva.
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Dionisio arriva in via Berengario il 19 dicembre del 2012, dopo le scosse che di terremoto che, nel maggio di quell’anno, hanno colpito anche Carpi.
«Inizialmente eravamo un bar con gastronomia da asporto - prosegue Maria - Poi, strada facendo, abbiamo aggiunto la ristorazione sul posto. Tra i nostri primi ci sono i maccheroni al pettine con speck, rucola e noci, lasagne, tortelli verdi con ricotta di montagna, tortelli di zucca, tagliatelle al ragù, rosette. Tutto preparato al momento. Ogni giorno, inoltre, sforno caldo il pane fresco per i clienti. Anche il gnocco - servito alla sera con affettati e formaggi- è apprezzato: non è unto».
I dolci spaziano dalla zuppa inglese, alla torta con ricotta e cioccolato, la cheese cake, la tenerina al cioccolato, la crostata, il rotolo con mascarpone e fragole. Facendo un passo indietro: tra i secondi si ritrovano il coniglio alla cacciatora, il pollo al limone, la cotoletta alla milanese e la scaloppina in tutte le varietà. —
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