Gazzetta di Modena

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FISCO FACILE 

Una piccola guida per le autovetture tra ecotassa e bonus

Giorgio Guandalini *

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Con una recente risoluzione l’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti sull’ecobonus e sull’ecotassa, disposizioni operative a partire dal 1° marzo scorso e fino al 31 dicembre 2021. La prima misura incentivante riguarda l’acquisto di veicoli nuovi a basse emissioni di CO2. A favore dell’acquirente è previsto un contributo, non cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale, tra i 1.500 e i 6mila euro, differenziato sulla base di due fasce di emissioni di CO2 e della contestuale consegna o meno per la rottamazione di un analogo veicolo omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4. È riconosciuto dal venditore sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto. Le imprese costruttrici rimborseranno lo sconto al venditore e, a loro volta, potranno recuperarlo sotto forma di credito d’imposta.

Il contributo spetta per i veicoli acquistati (anche in leasing) e immatricolati in Italia, dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, di categoria M1 nuovi di fabbrica, caratterizzati da basse emissioni di CO2, inferiori a 70 g/km, con prezzo di listino ufficiale inferiore a 50mila euro, Iva esclusa. La risoluzione precisa che, se contestualmente all’acquisto avviene la consegna per la rottamazione di un veicolo della medesima categoria, il venditore dovrà trasmettere alle imprese costruttrici anche la copia del libretto e della carta di circolazione e del foglio complementare o del certificato di proprietà del veicolo usato. Se il venditore, entro quindici giorni, non avvia alla demolizione il veicolo consegnato dall’acquirente o non ne richiede la cancellazione per demolizione, l’impresa produttrice o importatrice non potrà beneficiare del credito d’imposta.

Agevolazioni anche per gli acquisti di motoveicoli elettrici o ibridi nuovi. In particolare è previsto il riconoscimento, sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto da parte del venditore, di un contributo pari al 30%, fino a un massimo di 3mila euro, nel caso di consegna per la rottamazione di un veicolo appartenente alle categorie Euro 0, Euro 1 o Euro 2.

Il bonus, non cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale, verrà successivamente rimborsato al venditore dalle imprese costruttrici o importatrici del veicolo, che poi recuperano la somma sotto forma di credito d’imposta.

Per fruire del contributo sono previsti l’obbligo di demolizione del veicolo usato, la richiesta di cancellazione allo sportello telematico dell’automobilista e il divieto di reimmettere in circolazione i veicoli usati. La disposizione prevede una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, inclusi i costi per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 kW. Possono fruire del bonus sia le persone fisiche sia le società che sostengono le spese e possiedono o detengono l’immobile o l’area. Ecotassa progressiva se l’auto inquina. —

* dottore commercialista



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