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Mille Miglia in via Emilia Centro Ma si aspetta la Soprintendenza

Stefano Luppi
Mille Miglia in via Emilia Centro Ma si aspetta la Soprintendenza

Il Motor Valley Fest avrà anche un momento di grande prestigio coi bolidi d’epoca Il parere definitivo al percorso accanto ai monumenti dovrà arrivare dal Ministero 

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Sarà il passaggio della Mille Miglia, definita da Enzo Ferrari “il museo viaggiante più grande al mondo”, in centro storico uno dei momenti clou della prima edizione del Motor Valley Fest. Ed è la prima volta che tutti i mezzi, ovviamente a velocità ridottissima, transiteranno lungo via Emilia centro passando così al fianco della Ghirlandina. L’appuntamento con la nuova festa dei motori, lunga tre giorni con due notti bianche, si svolgerà tra due mesi, da giovedì 16 a domenica 19 maggio e prevede appunto anche il passaggio in città dei 430 equipaggi della storica corsa nella mattinata di sabato 18. Ma già il venerdì ci sarà un prologo per i tanti modenesi e turisti che interverranno: secondo quanti stanno organizzando la manifestazione, dunque, il giorno precedente il passaggio della Mille Miglia, le storiche Ferrari e Mercedes che sono tra gli iscritti arriveranno in città e saranno protagoniste di un evento presso l’Accademia Militare. Palazzo Ducale e piazza Roma, infatti, saranno, al pari del Novi Sad, uno dei luoghi principali del nuovo festival. Gli organizzatori stanno pensando di fare transitare lungo il centro storico questi bolidi, ovviamente previa autorizzazione della Soprintendenza (che pare, in questo caso, scontato ma deve ancora essere formalizzato). Mano a mano che si avvicina l’evento, sul quale il sindaco ricandidato Gian Carlo Muzzarelli punta molte carte per la rielezione, si nota anche come il Motor Valley Fest sarà quasi solo una manifestazione del centro. A differenza di quanto si prospettava prima di avere tutte le carte in mano, infatti, veniva considerato centrale il ruolo dell’Expo fieristico di viale Virgilio e dell’autodromo di Marzaglia. Ruolo che, sia chiaro, resta, anche se il numero e l’appetibilità degli eventi in quelle sedi per forza di cose non sarà elevatissimo. E di appeal “medio” visto che era e resta complicato portare larghe folle a Marzaglia - via Pomposiana è strettissima, una strada di campagna - così come in Fiera. In quest’ultimo caso la viabilità, e la vicinanza con l’autostrada, è ottima, ma l’idea di puntare qui su innovazione ed eventi per la didattica non è detto che si concretizzi al cento per cento, preferendo altri luoghi. Ancora una volta, di conseguenza, protagonista sarà il centro, il luogo sul quale la giunta Muzzarelli ha dedicato i maggiori sforzi insieme alla zona a nord della stazione ferroviaria. Altro tema che gli organizzatori stanno metodicamente curando riguarda ovviamente il tema della sicurezza, visto che si attendono in città molte decine di migliaia di persone. Sarà complicato sapere quante saranno visto che tanti si sposteranno da un evento all’altro, ma certo sommando il pubblico delle varie giornate l’amministrazione comunale spera di superare i 220mila del Modena Park di Vasco Rossi. E sarebbe un bel “bottino” per il quale non si tralascia nulla neppure in termini di sicurezza. E allora parta il conto alla rovescia per la cena a Palazzo Ducale del pluristellato chef Massimo Bottura, per il pit stop della Rossa di Maranello al Novi Sad, per gli eventi gastronomici, i raduni e le mostre programmate in centro storico. Prima di un giorno di pausa e il passaggio sempre a Modena del Giro d’Italia di ciclismo. —

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